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Danzamovimentoterapia:
"Quando danziamo, facciamo vibrare tutto l'Universo"
di Fernando Battista

Questo dicono le danzatrici Bharata Natyam, quando iniziano a spiegare agli occidentali il senso della loro danza.
Danzare, quindi, non solo con il corpo ma, attraverso il corpo, lasciare uscire la propria anima e quanto di più sottile possediamo dentro di noi. Vivere una emozione attraverso la danza e regalarla ai luoghi, alle persone come una pietra che gettata nel mare provoca onde che si espandono nell'oceano e oltre.
Danzare in armonia con se stessi, con il proprio corpo, sentirsi all'ascolto di sè, del proprio essere e ascoltarsi danzare. Osservando quello che ci vive attorno possiamo trovare la natura del nostro essere, la dinamica che genera la vita, la continuità e l'alternanza.
La continuità nel divenire, nel rispetto dell'armonia nella fluidità del mutamento, non si può impedire ad un seme di divenire fiore, come non si può impedire al fiore di aprirsi al mattino e richiudersi la sera.
Vivere quindi la continuità e l'alternanza della vita nel movimento, nella danza attraverso un ascolto dal cuore di un corpo che vive in ogni attimo l'espansione e la contrazione, la chiusura e l'apertura, negli strati più sottili, nella vita dei tessuti, nel battito nel cuore, nel respiro.
Ognuno crea la propria danza, il proprio essere nella danza. Scoprire attraverso questa che il nostro corpo non è soltanto un qualcosa da usare per andare in palestra o per andare in ufficio, ma che è una perfetta alchimia tra materia ed essenza cui poter ritrovare il seme, il fiore e quindi la terra, l'acqua, il fuoco, l'aria, lo spazio.
Ritrovare in se questi elementi significa ritrovare la nostra vera natura, avvicinarsi di più alla nostra essenza, alla nostra conoscenza e, in quanto tutti figli di una stessa madre, ad una migliore conoscenza degli altri.
Questo modo di intendere la danza la rende meravigliosa, imparo a conoscere il corpo e ad usarlo come strumento da saper adoperare nel massimo rispetto della sua struttura fisiologica - uscendo fuori da schemi ed abitudini o tecniche che hanno "addormentato" alcune sue funzioni naturali - e porto l'attenzione al mio modo di essere, di relazionarmi con gli altri, acquisto consapevolezza di quali elementi "giocano" dentro di me e quali invece mancano.
I nostri movimenti, trovando nuovi stimoli e riferimenti diversi, potranno accrescere il loro alfabeto. Per alcuni, un invito a lavorare in un certo modo, su un dato elemento quale ad esempio l'aria, potrà liberare creatività ed immaginazione, ad altri invece lavorare su una dimensione più concreta, sulle proprie radici, quindi sull'elemento terra, può permettere di ritrovare un miglior equilibrio in una personalità troppo "sulle nuvole".
Scopriamo, quindi, una danza diversa, fatta da chi la danza, la vive tenendo il giusto ritmo, il ritmo del cuore.

www.corpisensibili.com


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