Medicine Non Convenzionali
A
Tavola Seguendo la Natura.
Consigli di alimentazione ed erboristeria
per affrontare la Primavera secondo la Medicina
Tradizionale
di Giorgio Mortini
17/03/07
Non
esistono disturbi che non si possono curare con
l’alimentazione, soprattutto quando ci si
nutre rispettando le reali esigenze del corpo
e si asseconda il ciclico procedere delle stagioni.
Il cibo rappresenta l’energia della natura
che viene elaborata, assimilata ed impiegata per
mantenere e perpetuare la vita, per sviluppare
strutture dell’organismo già presenti
ed elaborarne delle nuove, per sviluppare le potenzialità
creative. Quindi con il cibo mettiamo dentro di
noi un aspetto del mondo esterno e questo contatto
ci trasforma. Ogni vegetale, frutto, ortaggio,
ha un proprio naturale periodo di maturazione
e se non viene forzato nella sua crescita, come
succede nelle moderne tecniche di coltivazione
intensiva, veicolerà dentro di noi le energie
dell’universo:
- in primavera la spinta a liberarsi
del carico dell’inverno, al rinnovamento
e alla rinascita;
- in estate l’energia necessaria
all’espansione e per portare a frutto idee
e progetti;
- in autunno la calma e il distacco
per sfrondarsi delle vecchie abitudini, delle
passioni travolgenti, delle emozioni infruttuose,
che potrebbero rallentare il nostro processo rigenerativo,
come anche l’energia per stimolare il sistema
immunitario e il tono dell’umore per affrontare
la stagione fredda;
- in inverno l’impulso
al raccoglimento e al riposo necessari per prepararsi
al nuovo ciclo.
Secondo gli insegnamenti delle medicine
tradizionali ad ogni stagione corrisponde
un colore, un sapore, una qualità dell’energia,
capaci di nutrire il corpo e la mente, di sintonizzarci
con i ritmi della natura facendoci conoscere il
vero benessere. La dietetica moderna valuta gli
alimenti in maniera analitica (Kcal, carboidrati,
proteine, grassi, vitamine, sali minerali), mentre
la dietetica tradizionale è
stata sempre rivolta a cogliere le interazioni
fra le energie dell’alimento (qualità
intrinseche) e le energie del corpo umano. Per
qualità intrinseche si intende la sintesi
delle energie cosmiche e ambientali che ogni alimento
assorbe nel suo nascere e crescere e che, portate
all’interno di chi se ne nutre, interagiscono
con la forza vitale del corpo. Si esprimono attraverso
sapore, colore, odore, forma, consistenza,
natura.
Nella tradizione europea le piante e gli alimenti
sono classificati in base alla loro natura (calda-umida,
calda-secca, fredda-umida, fredda-secca), e al
grado attraverso cui essa si esprime: 1°grado
(percettibile dopo una lunga assunzione), 2°grado
(percettibile immediatamente), 3°grado (capace
di mutamenti importanti), 4°grado (da usare
in piccole dosi e raramente). Introducendo un
alimento o un rimedio, si vanno a modificare i
rapporti tra gli elementi (Fuoco, Aria, Terra,
Acqua) e gli umori circolanti nel corpo (bile
gialla, sangue, linfa, bile nera).
Per questo è importante sapere quale elemento
e quale umore sarà interessato, che movimento
favorito (soppressione, equilibrio, sviluppo).
Per riequilibrare il temperamento umano e favorire
la conservazione o il recupero dello stato di
benessere, piante e alimenti sono utilizzati seguendo
i principi del simile e del contrario secondo
l’origine endogena o esogena dello squilibrio
psicofisico.
I cambi di stagione sono dei momenti molto impegnativi
per il nostro organismo; la difficoltà
ad adattarsi ad un nuovo clima può far
insorgere disturbi e patologie. Conoscere la stagionalità
e la natura di piante e degli alimenti in generale,
può esserci utile per capire come e quando
utilizzarli.
Il passaggio dall’inverno alla primavera,
che stiamo vivendo proprio in questi giorni, è
sicuramente il cambio di stagione più difficile
da affrontare, soprattutto per quei temperamenti
in cui prevale il Fuoco, i Collerici o
Biliosi.
La Primavera è caratterizzata
da calore e umidità, qualità
che favoriscono il movimento e la vita, ed è
il momento di maggior attivazione energetica,
in cui la natura si risveglia dal lungo letargo
invernale, la vita torna a palpitare dentro e
intorno a noi e ogni rinascita richiede una grande
energia per sostenere il movimento di innovazione.
In questo periodo dell’anno il corpo, per
liberarsi dell’accumulo avvenuto durante
l’inverno, accelera il naturale processo
di smaltimento di scorie e tossine, in modo da
iniziare un nuovo ciclo di vita biologica cellulare.
Il fegato è l’organo
maggiormente impegnato in questo processo.
La natura della luce primaverile stimola nell’uomo
espansività, espressione, aggressività,
volontà, intenzione, progettualità.
Quando queste espressioni psichiche sono
in eccesso, possono stimolare
collera, irritabilità, frustrazione;
al contrario, se sono in difetto,
danno luogo a depressione reattiva, incapacità
di rinnovamento, diminuzione della libido.
Dal punto di vista somatico viviamo una fase di
attivazione immunitaria e di eliminazione delle
tossine che se eccedente scatena allergie,
riniti allergiche, eczemi, intolleranze alimentari,
gastriti e coliti anche di origine alimentare;
quando invece è deficitaria porta alla
stasi linfatico/venosa, alla congestione del fegato
con emicranie, gonfiore all’addome e alle
gambe, emorroidi.
Per meglio prepararsi alla primavera è
consigliabile un periodo di depurazione che va
iniziato nella fase calante dell’ultima
luna d’inverno, preceduto da uno,
due giorni di digiuno, in cui si riduce l’alimentazione
e si aggiungono tisane composte da Carciofo
(foglie), Tarassaco (radice), Fumaria (sommità),
Betulla alba (foglie), Finocchio o Anice (semi),
Ortica (foglie e sommità fiorite), Bardana
(foglie). La depurazione ha lo scopo
di eliminare, attraverso gli organi emuntori (Fegato,
Reni, Polmoni, Intestino, Pelle) una serie di
sostanze tossiche presenti nell’organismo,
esito di intossicazioni endogene ed esogene, spesso
croniche, che ostacolano la normale fisiologia
cellulare.
Il grande sviluppo delle patologie croniche
e i crescenti livelli dell’inquinamento
dell’ambiente, hanno fatto della
depurazione un supporto indispensabile per il
miglioramento della fisiologia organica.
Per una buona prevenzione dei disturbi
primaverili sono indicate piante ad attivazione
rapida sul sistema immunitario e sulle ghiandole
surrenali (Ribes nigrum, Echinacea, Cardo
Mariano).
Per quanto riguarda la cura,
invece, ci si orienta verso piante ad azione disintossicante
e drenante (Aglio, Cipolla, Asparago,
Pungitopo, Carciofo, Tarassaco, Cicoria, Bardana,
Frangola) e piante modulanti (Camomilla,
Olmo, Olivo). L’energia primaverile
è massima nei germogli, gemme, linfa e
radichette e questo giustifica il largo uso, in
primavera, dei gemmoderivati.
Anche per quanto riguarda l’alimentazione,
la giusta dieta primaverile deve essere disintossicante,
a base di cereali, frutta e verdura di stagione,
semi e germogli, tutti alimenti poveri di purine
e scorie tossiche, facilmente assimilabili e in
grado di garantire un pieno di energia. Per favorire
il fegato, l’organo depositario delle forze
e generatore degli umori, nel suo incessante lavoro
di disintossicazione dell’organismo, portiamo
in tavola cibi dal sapore agro-acido come Segale,
Porro, yogurt, Limone, Ribes e Uva spina.
Occorre eliminare dal menù arrosti, grigliate,
insaccati e piatti eccessivamente elaborati, mentre
possono essere inseriti, con misura, formaggi
di capra, carni bianche come coniglio e pollo,
pesce e, quando è possibile, consumare
cibi crudi, al naturale.
Inoltre bisogna prestare attenzione a
zuccheri, carboidrati, sale e condimenti.
Il
cereale più indicato in primavera è
il grano: nutriente, digeribile,
rinfrescante, mitiga le infiammazioni interne.
Contiene ferro, fosforo, magnesio, potassio, zinco,
selenio, rame, vitamina A e vitamine del gruppo
B. Attenzione, però, tutte queste benefiche
virtù si riferiscono al grano integro
non trattato.
In primavera sono molto indicati i GERMOGLI
(grano, Soia, Crescione, Basilico). Soprattutto
chi soffre di ipertensione e deve eliminare il
sale dall’alimentazione, può utilizzare
germogli di basilico, salvia, maggiorana, rosmarino,
alloro, per insaporire le insalate.
A colazione, al posto del latte o del cappuccino,
e anche in altri momenti della giornata, prendere
un decotto d’Orzo, cereale
altrettanto ricco di sostanze come il grano, rinfrescante,
che favorisce la disintossicazione e dona vigore
al fegato.
articoli dello stesso
autore:
- Spagyria:
la
Medicina Naturale Occidentale. Il recupero della
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-
Farmaco-dinamica
del Rimedio Spagyrico
-
I
Cicli della Natura
e la riequilibrio del temperamento (prima
parte)
-
I
Cicli della Natura
e il Riequilibrio del Temperamento (seconda
parte)
-
A Tavola Seguendo la Natura.
Consigli di alimentazione ed erboristeria per
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-
Medicina Tradizionale Occidentale. I
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