 |
InfoCulturale
ti informa con una selezione di notizie sui temi delle
medicine non convenzionali, della ricerca medica,
della salute dell'individuo, della società
e dell'ambiente.
Se vuoi contribuire con interventi, articoli, notizie,
eventi, ecc. scrivi a info AT infoculturale.it* |
|
HOME
| Iscriviti
alla Newsletter
di InfoCulturale
utilizzando
il box qui sotto |
|
|

|
Società
È la droga
il maggiore distruttore di identità
di Vincenzo Andraous
Non
si parla più di droga, del suo consumo
sempre più smodato, degli innumerevoli
utenti al fior di latte, degli altri dal folto
pelo sullo stomaco.
Non se ne parla e basta, e se proprio siamo obbligati
dal chiacchiericcio, lo facciamo quando qualcuno
ci lascia le pelle, oppure quando un personaggio
assai famoso, confessa di farne uso per i motivi
più disparati, mentre si tratta unicamente
di un consumo disperato che diventa disperante.
Se ne parla per “colpa” di qualche
famoso che dialoga spesso con gli altri, quasi
mai con se stesso, oppure per qualche sfigato
che rimane a terra, esalando un rantolo che somiglia
a un crack, siamo bravissimi ad arrabbiarci, scandalizzarci,
quando riteniamo sorprendente il comportamento
di un nostro “eroe”, ma sul problema
vero dell’uso e abuso, della accessibilità
ad ogni angolo di strada, facciamo come gli struzzi,
e affermiamo di non conoscerne il dramma, mentre
ognuno di noi, adulti-genitori-educatori, potrebbe
scrivere un trattato sul pericolo che ne deriva
e affonda gli artigli sulla carne dei nostri figli.
Drogarsi è reato, ma dentro una corresponsabilità
collettiva, per fare comprendere che tutte le
droghe fanno male, approcciamo una comunicazione
tanto urgente e delicata, con la pseudo-domanda:
cosa bisogna dire e cosa fa più paura a
un giovane?
Trattare la questione droga equivale a parlare
di morte del cuore, della testa, dei polmoni,
della sparizione vera e propria di intere generazioni.
È incredibile come all’abitudine
del “calare giù” normale e
in bella mostra, al consumo in grande quantità,
dalla discoteca alla festa in casa, dall’oratorio
all’ufficio, dal fine settimana vissuto
da leoni, non siamo preoccupati da questa vita
piegata dal disprezzo della morte, dove permane
la convinzione di riuscire a esorcizzarla, come
se la paura fosse un misero espediente per rimuovere
l’angoscia d’impotenza, attraverso
la cultura d’evasione, che produce atteggiamenti
nullificanti.
Non è con la ricerca di parole che spaventano,
con il terrorismo dialettico, con l’imposizione
della filippica nazional popolare, che sarà
possibile mettere mano all’inquietudine
dei giovani, alla loro fragilità quotidiana.
Occorre ridurre il rischio di incappare nelle
etiche e morali d’accatto, che durano una
trasmissione, un incontro e una convention ben
pagata, forse è necessario dare di più
e parlare di meno, fare di più per quelle
comunità di recupero sul campo da decenni
a combattere, a resistere, a consegnare strumenti
di aiuto verso chi è imbavagliato dall’inganno
delle droghe tutte.
Forse è il caso di dare sembianza e storia
alla morte, alle troppe morti che ci portiamo
dentro, che abbiamo intorno, forse occorre raccontare
la nostra storia personale, quella rapinata di
ogni dignità a causa della roba, la nostra
storia personale di sconfitti-sopravvissuti-miracolati
dalle mani tese, spesso sconosciute, che ci sono
venute incontro.
Non è più tempo di elargire ulteriori
fragilità, ma di affermare che la droga
non lenisce la depressione, rimane il maggiore
distruttore di persone, di identità, conduce
dalla malattia al suicidio, e quando l’inganno
è nudo, c’è la morte ad attendere
al varco, e la morte fa sempre paura, soprattutto
a chi pensa di non averne.
Gli altri
articoli del 03/03/10
HOME
- Arriva
in Italia la trilogia del Transurfing. www.macrolibrarsi.it
- Shiatsu e Bioenergetica: Lavorare
sulle emozioni di Giorgio Mortini
- Comunicato stampa del 24/02/2010:
Falsi
allarmismi: Le medicine naturali hanno un profilo
di sicurezza eccellente
- Società: Libertà
non è uno spazio libero di Vincenzo
Andraous
- Società: È
la droga il maggiore distruttore di identità
di Vincenzo Andraous
- Itinerari ed eventi segnalati
da "Tra Terra e Cielo"
http://www.traterraecielo.it/new2009/appuntalapis.php
|
|
|
|
Il sito www.infoculturale.it
nasce con l'intento di informare e divulgare argomenti
riguardanti la Salute dell'Individuo, della
Società e dell'Ambiente e per la promozione delle
Medicine Non Convenzionali, della libertà di
cura e di pensiero.
È un contenitore d'informazione Culturale dove
la Cultura della Salute, in una visione
olistica, ne è sicuramente il filo conduttore.
Chi collabora all'aggiornamento di questo sito lo fa
senza alcun tipo di retribuzione, né di rimborso
spese ma unicamente con intento divulgativo e informativo.
InfoCulturale non è collegato
ad alcun periodico o testata giornalistica, non persegue
finalità politiche o economiche, né fini
di lucro, vantaggi materiali o ingiusto profitto.
Invitiamo pertanto coloro che siano
mossi dai nostri stessi ideali a partecipare
con materiale scritto: articoli, saggi, ricerche in
MNC, poesie, racconti, storie, esperienze personali,
in linea con i temi trattati e in lingua italiana, da
poter pubblicare.
Speriamo in questo modo di diventare sempre di più
una voce pluralistica e creativa della professionalità
di ognuno di voi.
Accettiamo ESCLUSIVAMENTE ARTICOLI,
eventi, convegni e seminari divulgativi SENZA SCOPO
DI LUCRO.
NON SI ACCETTANO PUBBLICITA'
Inviare il materiale a info AT infoculturale.it
in allegato all'e-mail (formato word o pdf).
Grazie per la collaborazione
|
EVENTI
|
|
|

ANNUNCI |
Ordine
dei Medici di Bologna
Bollettino aprile 2010
Scienza ed informazione: l'enigma della
Medicina Omeopatica. Quell'"acqua
fresca" dalle strane proprietà. leggi |
Eurispes
- Rapporto Italia 2010 (scheda 55)
Curarsi
con le medicine non convenzionali |
Libro:
"Le peculiarità sociali delle Medicine Non
Convenzionali" a cura di Costantino Cipolla
e Paolo Roberti di Sarsina
Prefazione di Bruno Silvestrini
FrancoAngeli Edizioni 2009, Collana "Salute e Società",
sezione "Teoria e Metodologia"
pp. 256 € 22,00 leggi |
TERAPIE
"Il paziente ha diritto di scegliere" da
il Quotidiano Nazionale Il Resto del Carlino del 14/10/2008
leggi |
L'Associazione
Moby Dick cerca di rispondere al naturale
bisogno di chi si trova ad affrontare una malattia oncologica
di condividere emozioni, sentimenti e vissuti legati all'esperienza
di malattia e ai suoi effetti sulla quotidianità.
MOBY DICK
Via Novara, 41 (int. 13) 00198 RM
tel. 06-85358905
e-mail: moby-dick@tiscali.it
sito: www.moby-dick.info
leggi
|
|
|
|
|
*la
redazione si riserva di scegliere gli articoli, gli
eventi, i banner e le inserzioni da pubblicare |
|
|
Il servizio di newsletter
è gratuito e libero a chiunque voglia iscriversi.
Per l'iscrizione o la cancellazione utilizzare l'apposito
box presente all'inizio di questa pagina.
Roberta Pedicino per
InfoCulturale

© 2005/2012 InfoCulturale
|
|
| kkkkkkkkkkkkkkkkkk |
 |
 |
| |
www.infoculturale.it è un sito
amatoriale e viene aggiornato saltuariamente. Pertanto, ai sensi della
Legge n. 62 del 07/03/2001 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del
21 marzo 2001, non può considerarsi un prodotto editoriale. Chi
collabora all'aggiornamento di InfoCulturale lo fa senza alcun tipo di
retribuzione, né di rimborso spese ma unicamente con intento divulgativo
e informativo. InfoCulturale non è collegato ad
alcun periodico o testata giornalistica, non persegue finalità
politiche o economiche e in ogni caso fini di lucro, nè vantaggi
materiali o ingiusto profitto. In qualità di iniziativa di servizio
il sito si ispira al principio della totale gratuità, di condivisione
e divulgazione degli argomenti trattati. |