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Comunicato
stampa del 24/02/2010
FALSI ALLARMISIMI:
Le medicine naturali hanno un profilo di sicurezza
eccellente
È
polemica sui farmaci naturali. Pronta la replica
dei medici alla campagna informativa dell'ISS:
"Come per tutti i farmaci, è giusto
preoccuparsi per l'uso improprio, ma l'incidenza
degli effetti avversi per l'uso di farmaci biologici
è ridicola. L'Istituto Superiore di Sanità
si concentri - piuttosto - sui morti per farmaci
allopatici"
Sono di ieri i primi lanci d'agenzia sulla nuova
campagna dell'ISS per la sicurezza dei prodotti
della medicina naturale, promossa dal Centro Nazionale
di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della
Salute dell'Istituto Superiore di Sanità,
che invita la cittadinanza a grande prudenza verso
i farmaci naturali e di origine biologica. Sarebbero
400 gli effetti avversi registrati in 8 anni (dal
2002 al 2009 inclusi, ndr), di cui 3 mortali.
A distanza di poche ore, è una vera e propria
levata di scudi da parte dei medici del settore
biologico-naturale.
"Sono addolorato per quei pazienti che hanno
utilizzato prodotti naturali e hanno accusato
effetti avversi gravi, ma sono anche veramente
stupito per questa campagna allarmista dell'ISS",
commenta il Prof. Leonello Milani, medico, Vice
Presidente dell'AIOT, l'Associazione Italiana
di Omotossicologia che riunisce 4500 medici italiani
iscritti ai rispettivi Ordini dei medici e che
prescrivono ogni giorno anche medicine non convenzionali
e complementari, e Vice Presidente dell'Accademia
Internazionale di Medicina Fisiologica di Regolazione.
"Anche perchè - prosegue Milani -
sono moltissimi ogni giorno gli italiani in ospedale
per gli effetti collaterali da farmaci allopatici
e di sintesi chimica. La fonte è autorevole:
lo ha dichiarato lo stesso Silvio Garattini, che
oggi attacca indistintamente le medicine naturali
per 400 effetti avversi in 8 anni (dichiarazione
del prof. Garattini al Forum Salute Oggi presso
l'Università Statale di Milano, fonte Doctor
News 21/03/2006, ndr). Garattini fa spesso giusti
appelli al buon senso, denunciando la tendenza
a cedere a una mentalità farmacocentrica
che fa dimenticare quanto sia importante prevenire
le malattie attraverso l'adozione di buone abitudini
di vita. Ebbene, i medicinali omeopatici e omotossicologici
- che sono farmaci a tutti gli effetti secondo
la Direttiva Europea in materia - servono proprio
a questo, a fare una corretta prevenzione - conclude
Milani - ed il loro uso dovrebbe, quindi, essere
promosso dall'ISS, e non censurato con campagne
approssimative come questa che fa di ogni erba
un fascio, senza i doverosi distinguo".
Paolo Roberti di Sarsina, Dirigente medico dell'ASL
di Bologna, membro del Research Council for Complementary
Medicine di Londra e nell'ultimo mandato triennale,
Esperto per le Medicine non Convenzionali del
Consiglio Superiore di Sanità italiano,
ha dichiarato: "E' semplicemente ridicolo
definire 'molto pericolosi' i farmaci di origine
naturale, come hanno affermato ieri con superficialità
alcune fonti di stampa. Aggiungo che l'ISS ha
promosso molte campagne intelligenti, come quella
sull'uso prudente e corretto degli antibiotici
o quella contro i farmaci contraffatti, ma questa
sui farmaci non convenzionali mi pare davvero
strumentale. Ho raccolto nei miei 30 anni di carriera
medica oltre 10.000 articoli scientifici pubblicati
su riviste internazionali che confermano l'efficacia
di questi medicinali: gettare in panico 11 milioni
di italiani che utilizzano farmaci non convenzionali
a causa di 400 effetti avversi in 8 anni rischia
di essere malamente inteso o di venire strumentalizzato
dai soliti noti che hanno in odio un differente
paradigma di salute. Sono 67.000 le segnalazioni
che giungono ogni anno ai centri antiveleni, e
un terzo di queste riguardano intossicazioni -
anche gravi - conseguenti all'assunzione di farmaci
chimici: perché allora - conclude Roberti
di Sarsina - l'ISS non promuove una campagna informativa
anche su questi?"
"Un ennesima presa di posizione pregiudiziale.
Piuttosto le autorità di controllo sanitario
- protesta Alessandro Pizzoccaro, Presidente di
GUNA Spa, azienda leader in Italia nel mercato
dell'omeopatia - si preoccupino di sbloccare la
situazione legislativa del mercato dei medicinali
omeopatici: non possiamo neppure scrivere sulle
confezioni le indicazioni e la posologia dei farmaci
nonostante che dal 2006 La Direttiva dell'Unione
Europea abbia ingiunto all'Italia di mettersi
al passo con gli altri Paesi europei: questo,
è il vero grave pregiudizio per i pazienti
italiani. E soprattutto, cessino queste continue
polemiche strumentali contro i medicinali di origine
naturale: lasciamo fare agli specialisti - conclude
Pizzoccaro - perché un medico sa bene cosa
prescrivere, e se decide di prescrivere un rimedio
naturale significa che per il suo paziente quella
è la soluzione più efficace per
quella specifica patologia"
Sono ben 11 milioni gli italiani che scelgono
le medicine non convenzionali, optando per le
cosiddette cure dolci. Nel 2000, l'Eurispes aveva
affrontato per la prima volta il tema di queste
medicine, rilevando che il 10,6% degli italiani
si affidava per le proprie cure mediche a tali
soluzioni terapeutiche. In appena 10 anni, i sostenitori
dei medicinali omeopatici hanno registrato un
balzo di oltre 8 punti percentuali, passando dal
10,6% del 2000 al 18,5% del 2010, spiega il "Rapporto
Italia 2010" diffuso il mese scorso dall'Istituto
Eurispes. "Tra tutte le medicine non convenzionali
riconosciute nel nostro Paese, la crescita della
medicina omeopatica è emblematica",
recita il Rapporto: "un dato - si legge nello
studio - che, rapportato alla popolazione, fa
emergere che sono circa 11.100.000 i fruitori
delle medicine non convenzionali nel nostro Paese".
Nel 2007 la spesa per le cure con questa tipologia
di medicinali è stata di circa 300 milioni
di euro, e ha portato nelle casse dello Stato
40 milioni derivati dalle aliquote fiscali, mentre
nel 2008 il mercato delle cure dolci è
cresciuto di un'ulteriore 2%" (Fonte: EURISPES).
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