HOME


Macrolibrarsi.it presenta: Parole per Emozionare, il Contest su Facebook

Medicine Non Convenzionali
Medici omeopati a L’Aquila per curare i terremotati

di S. Sari

La FIAMO, (Federazione italiana delle associazioni e dei medici omeopati) ha recentemente stipulato con la Protezione civile un contratto per consentire l’effettuazione di visite di medicina omeopatica e di altre medicine non convenzionali alle popolazioni colpite dal terremoto a L’Aquila. È stato messo a disposizione un container di 60 metri quadrati, da cui è possibile ricavare una sala d’attesa e due studi medici dove si alterneranno medici volontari. Un’indagine del Censis ha rilevato che oltre il 23% degli italiani, nel 2008, ha fatto ricorso a medicine non convenzionali o complementari e alternative. Si tratta di una fetta significativa di cittadini che, convinti dell’efficacia delle cure non convenzionali, le utilizzano in modo consapevole, ben sapendo cioè che sono interamente a loro carico. La Dott.ssa Antonella Ronchi è la presidentessa della FIAMO e coordinatrice del Comitato per le Medicine non convenzionali (Mnc), a lei chiediamo chiarimenti su questo risultato storico che vede, per la prima volta, l’Omeopatia e le Mnc coinvolte in un piano assistenziale di enorme portata.

Come è nata questa iniziativa?
«Il terremoto del 6 aprile ha coinvolto colleghi che risiedevano e lavoravano a L’Aquila e tra questi la dott.ssa Annarita Aquilio, medico omeopata ed odontoiatra, responsabile del Dipartimento odontoiatrico FIAMO, che viveva e lavorava al centro della zona più colpita. Uso il passato perché da quel giorno la collega vive sulla costa adriatica, perché ha perso la sua abitazione, la sua famiglia èsmembrata, ed è impossibilitata a riprendere la sua attività dato che il suo studio è totalmente inagibile. Fin dai primi giorni si è posta l’obbiettivo di offrire ai suoi concittadini il sostegno della medicina omeopatica. È stato il suo impegno intelligente ed instancabile che ha reso possibile questo risultato, coadiuvata dall’opera del vicepresidente della FIAMO, Francesco V. Marino, e con la collaborazione della Lega Mondiale dei Medici Omeopati (LMHI), di cui la FIAMO è componente istituzionale: la rilevanza che la situazione de L’Aquila ha avuto grazie al G8 ha acceso i riflettori anche della comunità scientifica internazionale su questa tragica realtà».

Come mai si parla non solo di medicina omeopatica ma anche di altre medicine non convenzionali?
«La particolare situazione delle popolazioni colpite da cataclismi configura un ambito di intervento privilegiato per tutti gli approcci medici sistemici che pongono la persona nella sua unicità al centro della cura, assicurando trattamenti individualizzati e realizzando una cura davvero centrata sulla persona. Cessata l’emergenza, con tutto il clamore mediatico che ne è derivato, stanno emergendo con sempre maggiore virulenza i postumi traumatici del terremoto, postumi che non risparmiano nessuna categoria, dai bambini agli anziani. I soggetti colpiti necessitano quindi di un particolare ascolto, in quanto la sintomatologia fisica è molto spesso espressione di un disagio ben più profondo. È in situazioni come questa che un approccio sistemico, quale quello espresso dall’omeopatia e dalle altre medicine non convenzionali, può giocare un ruolo decisivo sulla salute globale della popolazione».

Di quali medicine non convenzionali si parla in questo progetto?
«In via teorica si possono prevedere tutte quelle medicine non convenzionali che la Federazione dei medici (FNOMCeO) e la Federazione dei veterinari (FNOVI) riconoscono come di esclusiva competenza del medico e dell’odontoiatra (agopuntura, fitoterapia, medicina antroposofica, medicina ayurvedica, medicina omeopatica, medicina tradizionale cinese, omotossicologia, medicina fisiologica di regolazione, osteopatia e chiropratica). Queste medicine sono tutte rappresentate nel Comitato permanente di consenso e coordinamento per le medicine non convenzionali in Italia, ente giuridico no profit regolarmente registrato, costituito nel 2003 grazie all’iniziativa di Paolo Roberti di Sarsina, che da qualche mese coordino. All’atto pratico si partirà con omeopatia e agopuntura e si vedrà nel tempo quali richieste ci saranno e quale disponibilità verrà data e ci si organizzerà di conseguenza».

Per quali patologie in genere i pazienti si rivolgono al medico esperto inomeopatia e qualipatologie prevedete di incontrare nella vostra attività a L’Aquila?
«In genere i pazienti si rivolgono all’omeopatia perché affetti da disturbi cronici per i quali vogliono evitare di assumere troppi farmaci chimici; oppure cercano una soluzione a problemi che non sono riusciti a risolvere con la medicina convenzionale, come infiammazioni recidivanti, allergie ecc. Nella situazione particolare de L’Aquila ci aspettiamo di dover trattare patologie psicosomatiche, esiti di traumi sia fisici che soprattutto psichici, campi in cui la medicina omeopatica in altri paesi in situazioni simili ha dimostrato tutte le sue potenzialità».

Il tipo di problemi affrontati e la peculiare qualità di ascolto che voi offrirete presteranno particolarmente il fianco alle critiche di chi vi accusa di agire solo grazie ad un effetto placebo.
«Ne siamo perfettamente coscienti, ma noi non andiamo a L’Aquila per dimostrare che le medicine non convenzionali e l’omeopatia in particolare sono scientifiche; andiamo a prestare la nostra opera per offrire concretamente solidarietà nell’ambito della nostra competenza. Non è il momento né il luogo per polemiche strumentali».


Gli altri articoli del 03/10/09

HOME

- Influenza:
La posizione dell’Associazione Culturale Pediatri sulla nuova influenza A/H1N1
- Medicine Non Convenzionali: Medici omeopati a L’Aquila per curare i terremotati di S. Sari
- Medicine Non Convenzionali: Nasce l'Accademia di Medicina Tradizionale Cinese di Giorgio Di Concetto
- Giovani e società: Rave party e danza della sordità di Vincenzo Andraous
- Ricerche psichiche e Guaritori: Un articolo di Umberto Di Grazia
- Psico-racconti: Il Maestro - Nona parte: Crisi e rinascita... di Roberta Pedicino
- Itinerari ed eventi segnalati da "Tra Terra e Cielo"
http://www.traterraecielo.it/new2009/appuntalapis.php

 


macrolibrarsi un circuito per lettori senza limiti
kkkkkkkkkkkkkkkkkk

www.infoculturale.it è un sito amatoriale e viene aggiornato saltuariamente. Pertanto, ai sensi della Legge n. 62 del 07/03/2001 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21 marzo 2001, non può considerarsi un prodotto editoriale. Chi collabora all'aggiornamento di InfoCulturale lo fa senza alcun tipo di retribuzione, né di rimborso spese ma unicamente con intento divulgativo e informativo. InfoCulturale non è collegato ad alcun periodico o testata giornalistica, non persegue finalità politiche o economiche e in ogni caso fini di lucro, nè vantaggi materiali o ingiusto profitto. In qualità di iniziativa di servizio il sito si ispira al principio della totale gratuità, di condivisione e divulgazione degli argomenti trattati.