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Mappe della vita
di Juan Franscisco Ballesteros

Il mondo intorno a noi è composto per mappe, la prima mappa che andiamo formando è la sensazione corporale del mondo intrauterino, che si fa effettivo a livello fisico alla nascita attraverso la percezione della pelle, è per questa ragione che percepiamo le frequenze sotto 16 Hz, questa mappa ci compone il mondo della bassa frequenza che ci circonda e il cui limite è la nostra pelle.
La mappa acustica ci apre le porte al mondo esterno, sono frequenze tra 16 a 4.000 Hz, ci mette in contatto primario con il mondo che ci circonda, unisce i nostri organi con l’esterno attraverso le risonanze, la nostra struttura e la comprensione attraverso il suono armonico, anche se l’udire si sente dentro di se, ci fa “pre-sentire” l’esistenza del mondo esterno.
Questo volume esterno in relazione con il nuovo senso del “mio peso corporale” mi invita al movimento e mette in movimento il sistema vestibolare (il vestibolo è l’entrata al nuovo mondo).
Questi primitivi movimenti latenti nel mio DNA, praticati nella mia vita intrauterina, sviluppano le mie catene muscolari e mi permettono di esplorare questo nuovo mondo da scoprire. (Sviluppo la mia mappa vestibolare.) La relazione tra la mappa della mia pelle, l’acustica e la corporale mi portano a utilizzare il tatto (senso nato tra la mappa vestibolare e l’acustica).
Il tatto mi apre il mondo delle cose fuori di me, mi toccano e guardo come atto riflesso.
Questo mi invita a utilizzare la vista, approfondendo la sensazione del nuovo mondo. All’aprire gli occhi si sviluppano funzioni latenti, apprezzamento della distanza, guardo-vedo-tocco (relazione mano-occhio), apprezzamento dei colori (stimolo del cortex e funzioni di sopravvivenza) e molto di più. Secondo l’informazione ottenuta dalle mappe vistibolari e acustiche, avrò un’attenzione più o meno attiva verso le diverse parti del mio mondo esterno.
Nella zona di meno informazione vestibolare metterò più attività acustica o oculare, attivando i muscoli o i sistemi che hanno a che vedere con l’ascolto o con la vista, incluso con i gesti compenserò qualunque deficienza, tutto un nuovo mondo di comunicazione.
Anche il mondo interno è composto per mappe, esempio di questo é il cammino che hanno seguito le emozioni sorte dalle passioni latenti e intrinseche a ogni organo, a ogni tessuto. Gli stimoli, già siano intrauterini o extrauterini, toccano gli organi e svegliano le informazioni registrate in loro, latenti, vivenze mantenute nel ritmo della “motilità”, che è un movimento in forma di respirazione lenta e lieve intrinseca al tessuto, nata dal suo interiore, il battito di tutta quella vita accumulata, l’esperienza registrata in forma di “passione”.
Il tessuto stimolato esprime la sua storia in forma di “emozione” e provoca movimenti organici prefissati dalla propria morfologia, però in questa forma di vivere le emozioni si determina una esclusiva dinamica nel movimento emozionale, il carattere.
Questi movimenti tessutali interni stimolano il sistema vestibolare che si esprimerà in forma di movimenti strutturali, movimenti delle braccia del bebé, i gesti, ecc.
Si costruiscono mappe di movimenti spontanei, mappe di gesti, mappe di movimenti di umore, di stati d’animo. Pensiamo che queste emozioni vissute in forma tanto particolare generano reazioni ormonali che comprendono cambi di umore, reazioni diverse per ogni individuo. Così che apriamo cammini virtuali nel nostro interiore che relazioneremo con odori e sapori percepiti in quelle epoche e che determineranno la nostra relazione con quelle mappe olfattive e gustative. Ogni persona riceve e reagisce a ogni sapore in una forma diversa. Sono mappe che rimangono registrate nella nostra scatola nera di questo “viaggio”, l’ipotalamo, il talamo e la relazione di entrambi.
Sono mappe piene di milioni di piccoli dettagli impercettibili, milioni di dettagli che formano questo mondo interno e i suoi cammini.
La mappa vestibolare unisce e organizza questo intreccio dinamico interiore, questa espansione intrasensoriale con il mondo extrasensoriale, é come “la pelle del movimento”, se al nostro mondo dinamico potessimo mettere la pelle, questa sarebbe il senso vestibolare.
Inoltre qualcosa di interessante é sapere che la frontiera dei 16 Hz é un numero che ci porta alla “integrità”, ai 12 mesi più 4 stagioni, ai 12 apostoli più 4 arcangeli, alla capacità di ascolto di 16 suoni armonici, alle 16 cellule che compongono la morula. La cifra che unisce e separa il microcosmo dal macrocosmo.

Tre diversi livelli e un solo vero essere
Il corpo riceve informazioni dall’interno attraverso vie intercettive e dall’esterno per vie esterocettive. Circa quattro milioni di impulsi informativi per secondo che devono canalizzarsi attraverso circuiti di diversa natura e, così ripartite e integrate, servire di alimento dai livelli più materiali a quelli più effimeri.
Questo permette la omeostasi globale dell’organismo e l’adattamento al nostro ambiente.
Se esistesse un blocco in qualche circuito e l’informazione non potesse circolare liberamente, il corpo provvederebbe ad adattarsi nei restanti circuiti e livelli.
Questo adattamento potrebbe trasformarsi in una malattia se questo blocco si mantenesse in forma sistematica.
Possiamo osservare tre livelli bene differenziati, anche se profondamente interrelazionati, che formano una trilogia dinamica: strutturale, chimico ed emozionale.
Dalla profonda relazione di questi tre livelli e dalla sua relazione dinamica, nasce il Sistema Immunitario che regola gli adattamenti profondi e materiali di tutto il sistema.
Ora, dal mondo energetico della dinamica universale dalla quale nacquero tutti i sistemi e livelli, mantenendo le sue leggi, il sistema energetico sostiene la nostra integrità.
Tutti sappiamo che uno stato anemico particolare produce problemi chimici ed eventuali dolori, nella stessa maniera che un’intossicazione chimica può causare disturbi strutturali e cambi d’umore. Una lesione strutturale ci può portare ad uno stato depressivo e, per blocchi di qualche sistema, produrre disfunzioni organiche e quindi chimiche.
Così comprendiamo che il corpo é un’unità e mai dobbiamo trattare un livello senza tenere in conto i restanti.
Quando riusciamo ad avere un equilibrio nei livelli menzionati in cui il sistema immunitario e quello energetico s’intrecciano in profondità e le nostre radici terrestri e cosmiche si integrano, iniziamo ad accedere all’informazione intuitiva (spirituale) che ci permette, grazie ai cambi di condotta che sorgono in forma facile e naturale, di mantenerci in un stato di salute risultante da un costante adattamento “Nella e alla Vita”.



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