|
Kinesiologia
Alla
ricerca della salute olistica
di Juan
Franscisco Ballesteros
Negli
ultimi 150 anni la comparsa e l’espansione
delle industrie, il consumo smisurato, lo stress
al quale siamo sottoposti sia noi che il nostro
pianeta, le enormi differenze nella qualità
di vita che possiamo osservare, non solo tra i
diversi paesi ma anche all’interno delle
nostre città, ci stanno portando ad uno
stato di competizione costante, e l’insieme
di questi fattori sta creando un terreno ideale
per tutti i problemi della salute di cui soffriamo
attualmente.
Ad esempio: ci sono sempre più donne e
uomini che soffrono di sterilità. Il consumo
incontrollato di prodotti chimici (steroidi, pesticidi,
ecc.), autorizzati dalle autorità competenti
dell’alimentazione, sono le cause dell’aumento
delle malattie auto-inmuni, ecc...
É importante che per ottenere uno stato
di buona salute si pianifichino delle mete educative
e globali, tenendo conto di tutti gli aspetti
del paziente (visione olistica), focalizzando
il trattamento in maniera che il proprio paziente
capisca il proprio processo, quali siano le cause
che lo portarono alla malattia: cause ereditarie,
stress lavorativo, cause familiari e alimentari.
Oggi giorno ogni persona deve essere oggetto di
uno studio individuale per ottenere un trattamento
individuale, fuori dai protocolli standardizzati.
Ad esempio, in ambito alimentare , è necessario
sviluppare una dieta personalizzata, poiché
ogni essere umano si adatta in modo totalmente
diverso alle sostanze chimiche contenute negli
alimenti, al trattamento degli stessi,se sono
raffinati, transgenici, o alla contaminazione
dell’ambiente esterno.
É necessaria un’educazione di base
per poter affrontare lo spettacolare sviluppo
tecnico che, anche se rende più comodo
il nostro fare quotidiano, ci porta in uno stato
di tensione e stress per il quale non abbiamo
mezzi di difesa.
Ad esempio lo straordinario sviluppo dei mezzi
d’informazione e della comunicazione, alleati
dell’industria e dei sistemi di consumismo,
televisione, Internet e telefonia.
L’organismo umano possiede una grande capacità
di adattamento sviluppata durante l’evoluzione
di milioni di anni. Siamo sopravissuti e siamo
arrivati fino qui grazie a questa capacità.
Queste capacità, se libere di esprimersi
e ben coordinate, sono in grado di portare l’individuo
in uno stato di salute con molta più efficacia
di qualunque sistema tecnico sviluppato dall’uomo
e dalla scienza. Le cause della maggior parte
delle malattie hanno origine nei blocchi di questi
sistemi di adattamento.
È necessario individuare le abitudini che
li danneggiano e li bloccano: abitudini alimentari,
di igiene strutturale come posizioni sbagliate,
calzature inappropriate, abitudini sbagliate nel
vestire e nella scelta di ambienti tossici.
Lavorando con tecniche para-sanitarie olistiche
riusciremo a restituire al corpo le sue massime
capacità di adattamento e di recupero della
salute, grazie alla propria naturalezza, “tutto
quello che si adatta sopravvive”, quelli
che non si adattano tendono alla morte e alla
estinzione.
I ricorsi che l’essere umano ha per il suo
adattamento e la sua cura sono il lascito e il
sapere di 4.600 milioni di anni di evoluzione.
Durante il nostro sviluppo intrauterino riviviamo
tutta quella storia, svegliando tutto quel potenziale
che nel suo sviluppo ci dà la forma, il
nostro comportamento, lo sviluppo psico-somatico
e condottale. Dall’integrazione del vissuto
delle tappe intrauterine ed extrauterine (dopo
il parto) dipende molto il buono o il cattivo
stato di salute durante il resto della nostra
vita.
Mappe della vita
Il mondo intorno a noi è composto da mappe,
la prima mappa che andiamo formando è la
sensazione corporale del mondo intrauterino, che
si fa effettivo a livello fisico alla nascita
attraverso la percezione della pelle, è
per questa ragione che percepiamo le frequenze
sotto 16 Hz; questa mappa ci compone il mondo
della bassa frequenza che ci circonda e il cui
limite è la nostra pelle.
La mappa acustica ci apre le porte al mondo esterno,
sono frequenze tra 16 e 4.000 Hz, ci mette in
contatto primario con il mondo che ci circonda,
unisce i nostri organi con l’esterno attraverso
le risonanze, la nostra struttura e la comprensione
attraverso il suono armonico, anche se l’udire
si sente dentro di se, ci fa “pre-sentire”
l’esistenza del mondo esterno.
Questo volume esterno in relazione con il nuovo
senso del “mio peso corporale” mi
invita al movimento e mette in movimento il sistema
vestibolare (il vestibolo è l’entrata
al nuovo mondo).
Questi primitivi movimenti latenti nel mio DNA,
praticati nella mia vita intrauterina, sviluppano
le mie catene muscolari e mi permettono di esplorare
questo nuovo mondo da scoprire (sviluppo la mia
mappa vestibolare).
La relazione tra la mappa della mia pelle, l’acustica
e la corporale mi portano a utilizzare il tatto
(senso nato tra la mappa vestibolare e l’acustica).
Il tatto mi apre il mondo delle cose fuori di
me, mi toccano e guardo come atto riflesso.
Questo mi invita a utilizzare la vista, approfondendo
la sensazione del nuovo mondo.
Nell’aprire gli occhi si sviluppano funzioni
latenti, apprezzamento della distanza, guardo-vedo-tocco
(relazione mano-occhio), apprezzamento dei colori
(stimolo del cortex e funzioni di sopravvivenza)
e molto di più. Secondo l’informazione
ottenuta dalle mappe vistibolari e acustiche,
avrò un’attenzione più o meno
attiva verso le diverse parti del mio mondo esterno.
Nella zona di meno informazione vestibolare metterò
più attività acustica o oculare,
attivando i muscoli o i sistemi che hanno a che
vedere con l’ascolto o con la vista, incluso
con i gesti compenserò qualunque deficienza,
tutto un nuovo mondo di comunicazione.
Anche il mondo interno è composto da mappe,
esempio di questo è il cammino che hanno
seguito le emozioni sorte dalle passioni latenti
e intrinseche a ogni organo, a ogni tessuto. Gli
stimoli, che siano intrauterini o extrauterini,
toccano gli organi e svegliano le informazioni
registrate in loro, latenti, vissuti mantenuti
nel ritmo della “motilità”,
che è un movimento in forma di respirazione
lenta e lieve intrinseca al tessuto, nata dal
suo interiore, il battito di tutta quella vita
accumulata, l’esperienza registrata in forma
di “passione”.
Il tessuto stimolato esprime la sua storia in
forma di “emozione” e provoca movimenti
organici prefissati dalla propria morfologia,
però in questo modo di vivere le emozioni
si determina una esclusiva dinamica nel movimento
emozionale, il carattere. Questi movimenti tessutali
interni stimolano il sistema vestibolare che si
esprimerà in forma di movimenti strutturali,
movimenti delle braccia del bebé, i gesti,
ecc. Si costruiscono mappe di movimenti spontanei,
mappe di gesti, mappe di movimenti di umore, di
stati d’animo. Pensiamo che queste emozioni
vissute in forma tanto particolare generano reazioni
ormonali che comprendono cambi di umore, reazioni
diverse per ogni individuo. Così che apriamo
cammini virtuali nel nostro interiore che relazioneremo
con odori e sapori percepiti in quelle epoche
e che determineranno la nostra relazione con quelle
mappe olfattive e gustative. Ogni persona riceve
e reagisce a ogni sapore in una forma diversa.
Sono mappe che rimangono registrate nella nostra
scatola nera di questo “viaggio”,
l’ipotalamo, il talamo e la relazione di
entrambi.
Sono mappe piene di milioni di piccoli dettagli
impercettibili, milioni di dettagli che formano
questo mondo interno e i suoi cammini.
La mappa vestibolare unisce e organizza questo
intreccio dinamico interiore, questa espansione
intrasensoriale con il mondo extrasensoriale,
è come “la pelle del movimento”:
se al nostro mondo dinamico potessimo mettere
la pelle, questa sarebbe il senso vestibolare.
Inoltre qualcosa di interessante è sapere
che la frontiera dei 16 Hz è un numero
che ci porta all’“integrità”,
ai 12 mesi più 4 stagioni, ai 12 apostoli
più 4 arcangeli, alla capacità di
ascolto di 16 suoni armonici, alle 16 cellule
che compongono la morula. La cifra che unisce
e separa il microcosmo dal macrocosmo.
Tre diversi livelli e un
solo vero essere
Il corpo riceve informazioni dall’interno
attraverso vie intercettive e dall’esterno
per vie esterocettive. Circa quattro milioni di
impulsi informativi per secondo che devono canalizzarsi
attraverso circuiti di diversa natura e, così
ripartite e integrate, servire di alimento dai
livelli più materiali a quelli più
effimeri.
Questo permette la omeostasi globale dell’organismo
e l’adattamento al nostro ambiente.
Se esistesse un blocco in qualche circuito e l’informazione
non potesse circolare liberamente, il corpo provvederebbe
ad adattarsi nei restanti circuiti e livelli.
Questo adattamento potrebbe trasformarsi in una
malattia se questo blocco si mantiene in forma
sistematica.
Possiamo osservare tre livelli bene differenziati,
anche se profondamente interrelazionati, che formano
una trilogia dinamica: strutturale, chimica ed
emozionale.
Dalla profonda relazione di questi tre livelli
e dalla sua relazione dinamica, nasce il Sistema
Immunitario che regola gli adattamenti profondi
e materiali di tutto il sistema. Ora, dal mondo
energetico della dinamica universale dalla quale
nacquero tutti i sistemi e livelli, mantenendo
le sue leggi, il sistema energetico sostiene la
nostra integrità.
Tutti sappiamo che uno stato anemico particolare
produce problemi chimici ed eventuali dolori,
nella stessa maniera in cui un’intossicazione
chimica può causare disturbi strutturali
e cambi d’umore. Una lesione strutturale
ci può portare ad uno stato depressivo
e, per blocchi di qualche sistema, produrre disfunzioni
organiche e quindi chimiche. Così comprendiamo
che il corpo è una
unità e mai dobbiamo trattare un livello
senza tenere in conto i restanti.
Quando riusciamo ad avere un equilibrio nei livelli
menzionati in cui il sistema immunitario e quello
energetico si intrecciano in profondità
e le nostre radici terrestri e cosmiche si integrano,
iniziamo ad accedere all’informazione intuitiva
(spirituale) che ci permette, grazie ai cambi
di condotta che sorgono in forma facile e naturale,
di mantenerci in un stato di salute risultante
da un
costante adattamento “nella e alla Vita”
Juan Francisco Ballesteros
Duarte
Nazionalitá
spagnola, è nato il 22 giugno del 1957.
Ha operato per più di 20 anni nel campo
delle Medicine Olistiche.
In questi ultimi 10 anni ha dato corsi di Kinesiologia
Olistica, Osteopatia e Pedagogia acustica in tutta
Spagna e in Messico ed é direttore di una
sua clinica privata in Malaga.
Ha studiato e si è specializzato in Kinesiologia
Olistica per la Società viennesa, formato
da Raphael Van Assche. Tra i suoi numerosi studi
di specializzazione si possono evidenziare: kinesiologia
applicata, “Touch for Health” con
Maurizio Piva, rieducazione Posturale Globale
(metodo Mezieres), Agopuntura, Osteofonia (metodo
Francois Louche), Osteopatia sacrocraniale, strutturale,
viscerale e articolare (tecnica Jones), Auricoloterapia
e Nasalterapia, diagnostico per sangue vitale
e master in Medicina Biologica.
Juan Francisco Ballesteros Duarte é stato
il principale collaboratore nella fondazione del
primo laboratorio di Medicine Biologiche del Consiglio
della Facoltà di Scienze Mediche General
Calixto Garcia della Havana (Cuba) dove ha ottenuto
un riconoscimento dal Ministero della Salute per
il sua consulenza e coordinazione nello studio
comparativo dei metodi di diagnostica tradizionale
e kinesiologica con pazienti asmatici, oltre a
molte ricerche sulle lombalgie e su due casi di
AIDS trattati con medicina biologica. Membro onorario
in qualità di professore della Organizzazione
Caribegna di Ricerche Neurologiche. È stato
riconosciuto dal Ministero della Salute per i
corsi di Kinesiologia Olistica e Medicina Biologica.
Relatore al Congresso Internazionale per lo sviluppo
della Medicina Biologica in Americalatina, co-autore
del saggio “Embriologia Evolutiva”
insieme alla Dr.ssa Mercedes Talavera direttrice
del dipartimento di Morfologia della Facoltà
di Medicina della Havana. Relatore nel IV Congresso
Internazionale di Scienza Morfologica, gli è
stato conferito un riconoscimento speciale dal
Consiglio Nazionale delle Società Scientifiche
della Salute per il suo contributo al lavoro nell’ambito
delle “Influenze delle articolazioni temporo-mandibolare
con problemi articolari”.
È membro onorario del Comitato Accademico
della Facoltà di Medicina e ha tenuto molte
conferenze sulla Medicina Biologica e sulla Pedagogia
Acustica in Americalatina e Spagna.
In Messico è stato Professore nella disciplina
“Base Scientifica della Medicina Bioenergetica
e Naturale”, professore di Osteopatia (A.O.R.T.),
Pedagogia Acustica e Kinesiolgia Olistica.
Presidente della Associazione di Kinesiologia
Olistica Spagnola, membro onorario della Associazione
delle Scienze Morfologiche del I.S.C.M. alla Havana
e professore alla Società di Neuroscienze
dei Caraibi.
Gli altri
articoli del 29/07/08
HOME
Riflessioni: Al
via l'Ecotopia Biketour 2008
Kinesiologia: Alla
ricerca della salute olistica di Juan Franscisco
Ballesteros
Fitoterapia: Il
Partenio: un aiuto per l'emicrania della Dott.ssa
Marina Multineddu
Salute: La
prevenzione? Quasi una malattia di Daniela
Mattalia
Enneagramma: Introduzione
all'Enneagramma di Maura Amelia Bonanno
Psicologia: La
vita affettiva della coppia. Ritrovare l'armonia
di coppia attraverso la lettura di fiabe e miti
- terza parte di Carla Ginanneschi
Baby massage: Tratto
da "Shantala": L'arte del massaggio
indiano per far crescere i bambini felici
di Frederick Leboyer, ed. Sonzogno
Psico-racconti: Il
Maestro. Quarta parte: Nella casa del Maestro
di Roberta Pedicino
Itinerari ed eventi segnalati
da "Tra Terra e Cielo" www.traterraecielo.it
|