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Macrolibrarsi.it presenta: Parole per Emozionare, il Contest su Facebook


di Juan Franscisco Ballesteros

Negli ultimi 150 anni la comparsa e l’espansione delle industrie, il consumo smisurato, lo stress al quale siamo sottoposti sia noi che il nostro pianeta, le enormi differenze nella qualità di vita che possiamo osservare, non solo tra i diversi paesi ma anche all’interno delle nostre città, ci stanno portando ad uno stato di competizione costante, e l’insieme di questi fattori sta creando un terreno ideale per tutti i problemi della salute di cui soffriamo attualmente.
Ad esempio: ci sono sempre più donne e uomini che soffrono di sterilità. Il consumo incontrollato di prodotti chimici (steroidi, pesticidi, ecc.), autorizzati dalle autorità competenti dell’alimentazione, sono le cause dell’aumento delle malattie auto-inmuni, ecc...
É importante che per ottenere uno stato di buona salute si pianifichino delle mete educative e globali, tenendo conto di tutti gli aspetti del paziente (visione olistica), focalizzando il trattamento in maniera che il proprio paziente capisca il proprio processo, quali siano le cause che lo portarono alla malattia: cause ereditarie, stress lavorativo, cause familiari e alimentari.
Oggi giorno ogni persona deve essere oggetto di uno studio individuale per ottenere un trattamento individuale, fuori dai protocolli standardizzati. Ad esempio, in ambito alimentare , è necessario sviluppare una dieta personalizzata, poiché ogni essere umano si adatta in modo totalmente diverso alle sostanze chimiche contenute negli alimenti, al trattamento degli stessi,se sono raffinati, transgenici, o alla contaminazione dell’ambiente esterno.
É necessaria un’educazione di base per poter affrontare lo spettacolare sviluppo tecnico che, anche se rende più comodo il nostro fare quotidiano, ci porta in uno stato di tensione e stress per il quale non abbiamo mezzi di difesa.
Ad esempio lo straordinario sviluppo dei mezzi d’informazione e della comunicazione, alleati dell’industria e dei sistemi di consumismo, televisione, Internet e telefonia.
L’organismo umano possiede una grande capacità di adattamento sviluppata durante l’evoluzione di milioni di anni. Siamo sopravissuti e siamo arrivati fino qui grazie a questa capacità.
Queste capacità, se libere di esprimersi e ben coordinate, sono in grado di portare l’individuo in uno stato di salute con molta più efficacia di qualunque sistema tecnico sviluppato dall’uomo e dalla scienza. Le cause della maggior parte delle malattie hanno origine nei blocchi di questi sistemi di adattamento.
È necessario individuare le abitudini che li danneggiano e li bloccano: abitudini alimentari, di igiene strutturale come posizioni sbagliate, calzature inappropriate, abitudini sbagliate nel vestire e nella scelta di ambienti tossici.
Lavorando con tecniche para-sanitarie olistiche riusciremo a restituire al corpo le sue massime capacità di adattamento e di recupero della salute, grazie alla propria naturalezza, “tutto quello che si adatta sopravvive”, quelli che non si adattano tendono alla morte e alla estinzione.
I ricorsi che l’essere umano ha per il suo adattamento e la sua cura sono il lascito e il sapere di 4.600 milioni di anni di evoluzione. Durante il nostro sviluppo intrauterino riviviamo tutta quella storia, svegliando tutto quel potenziale che nel suo sviluppo ci dà la forma, il nostro comportamento, lo sviluppo psico-somatico e condottale. Dall’integrazione del vissuto delle tappe intrauterine ed extrauterine (dopo il parto) dipende molto il buono o il cattivo stato di salute durante il resto della nostra vita.

Mappe della vita
Il mondo intorno a noi è composto da mappe, la prima mappa che andiamo formando è la sensazione corporale del mondo intrauterino, che si fa effettivo a livello fisico alla nascita attraverso la percezione della pelle, è per questa ragione che percepiamo le frequenze sotto 16 Hz; questa mappa ci compone il mondo della bassa frequenza che ci circonda e il cui limite è la nostra pelle.
La mappa acustica ci apre le porte al mondo esterno, sono frequenze tra 16 e 4.000 Hz, ci mette in contatto primario con il mondo che ci circonda, unisce i nostri organi con l’esterno attraverso le risonanze, la nostra struttura e la comprensione attraverso il suono armonico, anche se l’udire si sente dentro di se, ci fa “pre-sentire” l’esistenza del mondo esterno.
Questo volume esterno in relazione con il nuovo senso del “mio peso corporale” mi invita al movimento e mette in movimento il sistema vestibolare (il vestibolo è l’entrata al nuovo mondo).
Questi primitivi movimenti latenti nel mio DNA, praticati nella mia vita intrauterina, sviluppano le mie catene muscolari e mi permettono di esplorare questo nuovo mondo da scoprire (sviluppo la mia mappa vestibolare).
La relazione tra la mappa della mia pelle, l’acustica e la corporale mi portano a utilizzare il tatto (senso nato tra la mappa vestibolare e l’acustica).
Il tatto mi apre il mondo delle cose fuori di me, mi toccano e guardo come atto riflesso.
Questo mi invita a utilizzare la vista, approfondendo la sensazione del nuovo mondo.
Nell’aprire gli occhi si sviluppano funzioni latenti, apprezzamento della distanza, guardo-vedo-tocco (relazione mano-occhio), apprezzamento dei colori (stimolo del cortex e funzioni di sopravvivenza) e molto di più. Secondo l’informazione ottenuta dalle mappe vistibolari e acustiche, avrò un’attenzione più o meno attiva verso le diverse parti del mio mondo esterno.
Nella zona di meno informazione vestibolare metterò più attività acustica o oculare, attivando i muscoli o i sistemi che hanno a che vedere con l’ascolto o con la vista, incluso con i gesti compenserò qualunque deficienza, tutto un nuovo mondo di comunicazione.
Anche il mondo interno è composto da mappe, esempio di questo è il cammino che hanno seguito le emozioni sorte dalle passioni latenti e intrinseche a ogni organo, a ogni tessuto. Gli stimoli, che siano intrauterini o extrauterini, toccano gli organi e svegliano le informazioni registrate in loro, latenti, vissuti mantenuti nel ritmo della “motilità”, che è un movimento in forma di respirazione lenta e lieve intrinseca al tessuto, nata dal suo interiore, il battito di tutta quella vita accumulata, l’esperienza registrata in forma di “passione”.
Il tessuto stimolato esprime la sua storia in forma di “emozione” e provoca movimenti organici prefissati dalla propria morfologia, però in questo modo di vivere le emozioni si determina una esclusiva dinamica nel movimento emozionale, il carattere. Questi movimenti tessutali interni stimolano il sistema vestibolare che si esprimerà in forma di movimenti strutturali, movimenti delle braccia del bebé, i gesti, ecc. Si costruiscono mappe di movimenti spontanei, mappe di gesti, mappe di movimenti di umore, di stati d’animo. Pensiamo che queste emozioni vissute in forma tanto particolare generano reazioni ormonali che comprendono cambi di umore, reazioni diverse per ogni individuo. Così che apriamo cammini virtuali nel nostro interiore che relazioneremo con odori e sapori percepiti in quelle epoche e che determineranno la nostra relazione con quelle mappe olfattive e gustative. Ogni persona riceve e reagisce a ogni sapore in una forma diversa. Sono mappe che rimangono registrate nella nostra scatola nera di questo “viaggio”, l’ipotalamo, il talamo e la relazione di entrambi.
Sono mappe piene di milioni di piccoli dettagli impercettibili, milioni di dettagli che formano questo mondo interno e i suoi cammini.
La mappa vestibolare unisce e organizza questo intreccio dinamico interiore, questa espansione intrasensoriale con il mondo extrasensoriale, è come “la pelle del movimento”: se al nostro mondo dinamico potessimo mettere la pelle, questa sarebbe il senso vestibolare.
Inoltre qualcosa di interessante è sapere che la frontiera dei 16 Hz è un numero che ci porta all’“integrità”, ai 12 mesi più 4 stagioni, ai 12 apostoli più 4 arcangeli, alla capacità di ascolto di 16 suoni armonici, alle 16 cellule che compongono la morula. La cifra che unisce e separa il microcosmo dal macrocosmo.

Tre diversi livelli e un solo vero essere
Il corpo riceve informazioni dall’interno attraverso vie intercettive e dall’esterno per vie esterocettive. Circa quattro milioni di impulsi informativi per secondo che devono canalizzarsi attraverso circuiti di diversa natura e, così ripartite e integrate, servire di alimento dai livelli più materiali a quelli più effimeri.
Questo permette la omeostasi globale dell’organismo e l’adattamento al nostro ambiente.
Se esistesse un blocco in qualche circuito e l’informazione non potesse circolare liberamente, il corpo provvederebbe ad adattarsi nei restanti circuiti e livelli.
Questo adattamento potrebbe trasformarsi in una malattia se questo blocco si mantiene in forma sistematica.
Possiamo osservare tre livelli bene differenziati, anche se profondamente interrelazionati, che formano una trilogia dinamica: strutturale, chimica ed emozionale.
Dalla profonda relazione di questi tre livelli e dalla sua relazione dinamica, nasce il Sistema Immunitario che regola gli adattamenti profondi e materiali di tutto il sistema. Ora, dal mondo energetico della dinamica universale dalla quale nacquero tutti i sistemi e livelli, mantenendo le sue leggi, il sistema energetico sostiene la nostra integrità.
Tutti sappiamo che uno stato anemico particolare produce problemi chimici ed eventuali dolori, nella stessa maniera in cui un’intossicazione chimica può causare disturbi strutturali e cambi d’umore. Una lesione strutturale ci può portare ad uno stato depressivo e, per blocchi di qualche sistema, produrre disfunzioni organiche e quindi chimiche. Così comprendiamo che il corpo è una
unità e mai dobbiamo trattare un livello senza tenere in conto i restanti.
Quando riusciamo ad avere un equilibrio nei livelli menzionati in cui il sistema immunitario e quello energetico si intrecciano in profondità e le nostre radici terrestri e cosmiche si integrano, iniziamo ad accedere all’informazione intuitiva (spirituale) che ci permette, grazie ai cambi di condotta che sorgono in forma facile e naturale, di mantenerci in un stato di salute risultante da un
costante adattamento “nella e alla Vita”



Juan Francisco Ballesteros Duarte

Nazionalitá spagnola, è nato il 22 giugno del 1957.
Ha operato per più di 20 anni nel campo delle Medicine Olistiche.
In questi ultimi 10 anni ha dato corsi di Kinesiologia Olistica, Osteopatia e Pedagogia acustica in tutta Spagna e in Messico ed é direttore di una sua clinica privata in Malaga.
Ha studiato e si è specializzato in Kinesiologia Olistica per la Società viennesa, formato da Raphael Van Assche. Tra i suoi numerosi studi di specializzazione si possono evidenziare: kinesiologia applicata, “Touch for Health” con Maurizio Piva, rieducazione Posturale Globale (metodo Mezieres), Agopuntura, Osteofonia (metodo Francois Louche), Osteopatia sacrocraniale, strutturale, viscerale e articolare (tecnica Jones), Auricoloterapia e Nasalterapia, diagnostico per sangue vitale e master in Medicina Biologica.
Juan Francisco Ballesteros Duarte é stato il principale collaboratore nella fondazione del primo laboratorio di Medicine Biologiche del Consiglio della Facoltà di Scienze Mediche General Calixto Garcia della Havana (Cuba) dove ha ottenuto un riconoscimento dal Ministero della Salute per il sua consulenza e coordinazione nello studio comparativo dei metodi di diagnostica tradizionale e kinesiologica con pazienti asmatici, oltre a molte ricerche sulle lombalgie e su due casi di AIDS trattati con medicina biologica. Membro onorario in qualità di professore della Organizzazione Caribegna di Ricerche Neurologiche. È stato riconosciuto dal Ministero della Salute per i corsi di Kinesiologia Olistica e Medicina Biologica.
Relatore al Congresso Internazionale per lo sviluppo della Medicina Biologica in Americalatina, co-autore del saggio “Embriologia Evolutiva” insieme alla Dr.ssa Mercedes Talavera direttrice del dipartimento di Morfologia della Facoltà di Medicina della Havana. Relatore nel IV Congresso Internazionale di Scienza Morfologica, gli è stato conferito un riconoscimento speciale dal Consiglio Nazionale delle Società Scientifiche della Salute per il suo contributo al lavoro nell’ambito delle “Influenze delle articolazioni temporo-mandibolare con problemi articolari”.
È membro onorario del Comitato Accademico della Facoltà di Medicina e ha tenuto molte conferenze sulla Medicina Biologica e sulla Pedagogia Acustica in Americalatina e Spagna.
In Messico è stato Professore nella disciplina “Base Scientifica della Medicina Bioenergetica e Naturale”, professore di Osteopatia (A.O.R.T.), Pedagogia Acustica e Kinesiolgia Olistica.
Presidente della Associazione di Kinesiologia Olistica Spagnola, membro onorario della Associazione delle Scienze Morfologiche del I.S.C.M. alla Havana e professore alla Società di Neuroscienze dei Caraibi.


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