|
|
Musicoterapia
Il Canto Armonico
tratto da: "Il
potere di guarigione dei suoni" di Jonathan
Goldman - ed. Il punto d'incontro.
Nelle
antiche tradizioni sciamaniche della Mongolia,
dell'Africa, dell'Arabia e del Messico, nelle
tradizioni arcane cabalistiche del Giudaismo e
del Cristianesimo e nelle sacre tradizioni spirituali
del Tibet, i suoni vocali e gli armonici, conosciuti
anche come ipertoni, sono stati usati per guarire
e trasformare. Sono stati usati per comunicare
con le divinità ed invocarle, per bilanciare
i centri energetici del corpo e per attivare le
risonanze del cervello. In tutti questi anni di
ricerca e di studio nel campo del suono terapeutico
e del trasformativo, non ho trovato altra tecnica
che racchiuda il potere del suono sacro come gli
armonici. L'abilità di creare due o più
note contemporaneamente non è altro che
magia! Il fatto che questi suoni possano essere
usati per intervenire in campo fisico, emotivo,
mentale e spirituale li rende ancora più
straordinari. Fino a tempi recenti, la conoscenza
della creazione degli armonici vocali è
rimasta esclusivamente custodita dal mistero esoterico
delle tradizioni e non era permesso al non iniziato
di accedere a questo incredibile aspetto del suono.
Negli ultimi dieci anni tutto questo è
cambiato. I monaci tibetani di Gyume e Gyuto hanno
fatto esibizioni pubbliche in tutto il mondo.
Le registrazioni dei coristi hoomi della Mongolia
sono in commercio. In Occidente, musicisti, studiosi
di meditazione e terapeuti del suono come David
Hykes, Jill Purce e Michael Vetter stanno portando
alla luce le virtù degli armonici.
Questa potente e mistica capacità permette
di emettere due o più note contemporaneamente.
È uno dei fenomeni sonori più straordinari.
Creare armonici vocali è un'avanzata forma
di trasformazione e guarigione personale quando
si è in grado di produrre i suoni da sé.
Una volta raggiunta una capacità anche
rudimentale di intonare armonici, il modo di ascoltare
e di emettere suoni si modifica per sempre. Rende
possibile l'apertura dello spettro sonoro che
risuona e riverbera nell'intero universo la scienza
degli armonici.
Che cos'è il suono?
L'universo vive di suoni ed in tutti questi suoni
sono presenti gli armonici. Gli armonici, conosciuti
anche come ipertoni, sono un fenomeno sonoro che
si verifica ogni volta che un suono viene emesso.
Normalmente, ci sembra di percepire note singole
quando sentiamo uno strumento musicale come il
violino ed il pianoforte che suonano una nota.
Invece, quasi tutte le note prodotte da strumenti
musicali, dalla nostra voce o da altre sorgenti
sonore, non sono realmente note pure", ma
sovrapposizioni di frequenze di note pure, chiamate
"parziali". La più bassa di tutte
queste frequenze è detta "la fondamentale".
Tutte le parziali con frequenza maggiore della
fondamentale sono dette "ipertoni".
Prima di cominciare un esame degli armonici come
fenomeno sonoro, cominciamo ad analizzare il suono.
Il suono è un'energia vibrazionale che
ha forma ondulatoria. Queste onde sono scientificamente
misurate in unita' dette hertz (Hz) e prendono
in considerazione il numero di cicli per secondo
creati dall'energia in questione. Tale quantità'
è comunemente conosciuta come "frequenza".
È soggettivamente sperimentata come "tonalità".
Frequenza
Una corda che vibra cento volte al secondo genera
un suono misurabile in 100 Hz. questa è
la sua frequenza. Una corda che vibra 1.000 volte
al secondo sarebbe misurata in 1.000 Hz.
Noi possiamo ascoltare i suoni con vibrazioni
comprese tra i 16 ed i 25.000 Hz. Questa considerazione
può variare di molto, in relazione all'individuo
ed alla sua età'. Mentre il limite superiore
riferito a giovani con un udito perfetto può
talvolta raggiungere i 25.000 Hz, c'è una
larga percentuale della popolazione che non può
sentire suoni con una frequenza superiore ai 10.000
Hz. I suoni oltre i 25.000 Hz sono detti ultrasuoni.
I suoni al di sotto dei 16 Hz sono detti E.L.F.S.
(Extreme Low Frequencies, frequenze estremamente
basse). Più lentamente un suono vibra,
più lo percepiamo basso. Più vibra
velocemente, più lo percepiamo alto. Su
un pianoforte, la nota più bassa vibra
con una frequenza di 4186 Hz. Frequenze differenti
che hanno misure specifiche danno origine alle
differenti note che compongono le scale musicali
usate oggi. Se esaminiamo le note di un pianoforte,
vediamo che sono divise in 7 tasti bianchi e 5
neri. I 7 tasti bianchi rappresentano le note
della cosiddetta "scala diatonica",
che è la scala più diffusa nella
musica occidentale. Partendo dal Do, le note sono
Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si, per finire con un
altro Do. I tasti neri rappresentano i diesis
(o i bemolle), i gradini tra una nota e l'altra
dei tasti bianchi. Sono il Do# (o Re b), il Re#
(o Mi b), il Fa# (o Sol b), il Sol# (o La b),
il La# (o Si b). Se una corda di un pianoforte
vibra 256 volte al secondo diremo che la sua frequenza
è di 256 Hz. Questa frequenza origina una
nota la cui tonalità' è detta Do.
Si fa riferimento alle note anche con quest'altra
notazione: C, D, E, F, G, A, B. Su un pianoforte,
una corda che vibra a 293 Hz è un Re; una
che vibra a 330 Hz è un Mi; a 349 Hz è
un Fa; a 392 Hz è un Sol; a 410 Hz è
un La; a 494 Hz è un Si e a 512 è
nuovamente un Do.
Tonalità
Nei vari sistemi di tonalità per i vari
strumenti musicali si verificano differenti frequenze
per note particolari. La nota Do, per esempio,
può variare tra i 251 ed i 264 Hz, ed anche
le altre note della scala possono variare in modo
notevole. Questo dipende dal luogo in cui si accorda
uno strumento (la sua tonalità da concerto
è diversa negli Stati Uniti e in Europa)
e dallo strumento che si sta accordando (le tonalità
di un pianoforte sono diverse da quelle di un
violino).
La questione della tonalità è piuttosto
complessa. Le differenze d'intonazione hanno a
che fare con la matematica. Se chiamiamo una nota
che vibra a 256 Hz Do, e una nota che vibra con
una frequenza doppia di 512 Hz Do di un'ottava
superiore, esistono molti diversi modi di dividere
le altre note tra questi due Do. Alcune accordature
sono basate sulla serie di armonici e sui rapporti
tra armonici. Altre si basano su un equa divisione
tra le note. È un argomento intrigante
e complicato.
Ipertoni
Continuando con l'esempio di una corda che vibra
a 256 Hz e a cui ci riferiamo come Do, quando
la ascoltiamo normalmente sentiamo la nota Do.
Questo accade facendo riferimento solo alla nota
fondamentale. Infatti, quando quella corda vibra
256 volte al secondo e quel Do sta suonando, molte
altre note, oltre a quella fondamentale, stanno
suonando. Queste sono dette "ipertoni".
In molti casi non riusciamo a distinguere i differenti
ipertoni che stanno risuonando e che contribuiscono
a ciò che definiamo il timbro di uno strumento.
Differenti strumenti suoneranno tutti gli ipertoni,
ma specifici ipertoni sono più evidenti
in differenti strumenti. Questi armonici dominanti
sono chiamati modellanti". Sono la parte
dello spettro sonoro dove l'energia è maggiormente
concentrata.Gli armonici sono responsabili della
modellazione dei singoli suoni che noi udiamo
e dell'unicità del timbro di ogni strumento.
In un laboratorio elettronico, gli armonici sono
stati separati grazie a filtri speciali in tre
diversi strumenti. Ascoltando questi strumenti
privati dei loro armonici era impossibile distinguerli
l'uno dall'altro, nonostante in condizioni normali
non sarebbe stato difficile riconoscere un violino
da una tromba o da un pianoforte. Gli ipertoni
sono presenti anche nelle nostre voci e sono,
infatti, responsabili delle nostre doti canore
e della nostra voce unica. Ogni voce è
diversa ed ogni voce ha le sue specifiche "modellanti"
che risuonano quando parliamo. Gli armonici sono
matematicamente in relazione tra loro. Ricordate
l'esempio della corda che vibra a 256 Hz ed origina
il Do? Mentre la corda vibra 256 volte al secondo,
altre onde sonore sono state generate e vibrano
come multipli geometrici di 256 Hz. Il primo armonico
vibra due volte più velocemente della fondamentale,
in un rapporto di 2 a 1, o 512 vibrazioni al secondo.
Questo crea una nota a cui si fa riferimento come
ad un intervallo di un ottavo della fondamentale,
ed è anch'essa chiamata Do.
I primi 16 armonici
Lo schema della pagina seguente mostra i primi
16 armonici creati usando un Do di frequenza 256
Hz come fondamentale. Mostra anche la sua frequenza
e l'intervallo generato. La prima colonna rappresenta
il nome dato all'armonico. La seconda mostra l'intervallo
creato dall'armonico nell'ottava. La terza indica
il nome parziale dell'armonico e la quarta la
sua frequenza. I primi 16 armonici creati partendo
dal Do (256 Hz) come fondamentale
NOTA |
INTERVALLO |
ARMONICO |
FREQUENZA |
1 Do |
Unisono |
1ª parziale |
256 Hz |
2 Do |
Ottava |
2ª parziale |
512 Hz |
3 Sol |
5ª perfetta |
3ª parziale |
768 Hz |
4 Do |
Ottava |
4ª parziale |
1.024 Hz |
5 Mi |
3ª maggiore |
5ª parziale |
1.280 Hz |
6 Sol |
5ª perfetta |
6ª parziale |
1.536 Hz |
7 Sib- |
7ª minore |
7ª parziale |
1.792 Hz |
8 Do |
Ottava |
8ª parziale |
2.048 Hz |
9 Re |
2ª maggiore |
9ª parziale |
2.304 Hz |
10 Mi |
3ª maggiore |
10ª parziale |
2.560 Hz |
11 Fa#- |
4ª aumentata |
11ª parziale |
2.816 Hz |
12 Sol |
5ª perfetta |
12ª parziale |
3.072 Hz |
13 La- |
6ª maggiore |
13ª parziale |
3.328 Hz |
14 Si b- |
7ª minore |
14ª parziale |
3.584 Hz |
15 Si |
7ª maggiore |
15ª parziale |
3.840 Hz |
16 Do |
ottava |
16ª parziale |
4.096 Hz |
Un intervallo è la differenza di intonazione
tra due note. Un esempio è la differenza
tra due note suonate sul pianoforte. La differenza
tra queste due note è detta intervallo.
- Il secondo armonico che suona vibra tre volte
più velocemente della fondamentale, in
un rapporto di 3 a 1, a 768 Hz. Questa crea una
nota a cui si fa riferimento con un intervallo
di un'ottava ed una quinta sulla fondamentale.
Il nome che diamo a questa nota è Sol.
- Il terzo armonico che suona vibra quattro volte
più velocemente della fondamentale, in
un rapporto di 4 a 1, a 1.024 Hz. Questa nota
crea un intervallo di un ottava sulla prima nota.
~ due ottave sulla fondamentale ed è anch'essa
chiamata Do.
- Il quarto armonico suona vibrando 5 volte più
velocemente della fondamentale, in un rapporto
di 5 a 1, a 1280 Hz. Onesta nota crea un intervallo
che è di due ottave ed una terza superiore
alla fondamentale. Questa nota è un Mi.
- Il quinto armonico vibra 6 volte più
velocemente della fondamentale in un rapporto
di 6 a 1, e genera un altro Sol, un'ottava sopra
il secondo armonico.
- Il sesto armonico vibra 7 volte più velocemente
della fondamentale in un rapporto di 7 a 1, e
crea una nota che normalmente non si trova sulla
tastiera di uno strumento. Questa nota è
leggermente più bassa di un Sib (spesso
indicata con un Sib-).
- Il settimo armonico vibra Otto volte più
velocemente della fondamentale in un rapporto
di 8 a 1 e crea un nuovo Do superiore al primo
di tre ottave.
- L'ottavo armonico vibra 9 volte più velocemente
della fondamentale in un rapporto di 9 a 1 e genera
un Re.
- Il nono armonico vibra 10 volte più velocemente
della fondamentale in un rapporto di 10 a 1 e
genera un nuovo Mi, superiore a quello creato
dal quarto ipertono di un'ottava.
- Il decimo armonico vibra il volte più
velocemente della fondamentale in un rapporto
di 11 a 1 e genera un'altra nota che normalmente
non si trova su una tastiera. Questa nota è
leggermente più bassa di un Fa# (riportata
come Fa#-).
- L'undicesimo armonico vibra 12 volte più
velocemente della fondamentale in un rapporto
di 12 a 1 e crea un altro Sol, superiore di un'ottava
a quello generato dal quinto ipertono.
- Il dodicesimo armonico vibra 13 volte più
velocemente della fondamentale in un rapporto
di 13 a 1 e crea un'altra nota che non si trova
sulla tastiera, leggermente più bassa di
un La (riportata come La-).
- Il tredicesimo armonico vibra 14 volte più
velocemente della fondamentale in un rapporto
di 14 a 1 e genera un altro Sib-, superiore di
un'ottava a quello prodotto dal sesto ipertono.
- Il quattordicesimo armonico vibra 15 volte più
velocemente della fondamentale in un rapporto
di 15 a 1 e genera una nota chiamata Si naturale.
- Il quindicesimo armonico, che vibra 16 volte
più velocemente della fondamentale in un
rapporto di 16 a 1, genera un altro Do, che è
di 4 ottave superiore al primo.
Questi sono gli armonici delle prime quattro ottave,
generati dal primo Do, che abbiamo definito "fondamentale"
e che è stato suonato su uno strumento.
Questi non sono comunque tutti gli ipertoni prodotti.
In teoria, la serie degli ipertoni è infinita,
con ogni armonico multiplo geometrico della fondamentale
che diventa più veloce e più alto.
Scienza e musica
La questione fondamentale degli armonici o ipertoni
è la loro relazione matematica. Per esempio,
il rapporto tra il secondo ed il terzo armonico
è di 3 a 2. Questo è un intervallo
detto "di quinta". Questa relazione
può avere profondi effetti sugli aspetti
armonici e curativi del suono.
Questi sono gli armonici prodotti suonando un
Do. Gli stessi rapporti armonici emergono indipendentemente
dalla nota fondamentale, anche se le tonalità
prodotte dalla fondamentale sono differenti. Se
prendessimo queste note e con esse formassimo
una scala, avremmo una scala così composta:
Do, Re, Mi, Fa#-, Sol, La-, Sib- e Do. In India,
dove l'arte della musica si è sviluppata
al punto di divenire una scienza, ci sono migliaia
di scale, chiamate Raga, che mirano ad avere particolari
effetti sulle emozioni. La scala che nasce dalle
serie armoniche delle prime quattro ottave è
conosciuta come "Raga Saraswati". È
chiamata con il nome della Dea indiana della musica
e della scienza, Saraswati. In culture differenti
la musica e la scienza non sono state separate
come in Occidente. Le antiche scuole misteriche
della Grecia, dell'India, del Tibet e dell'Egitto
avevano un vasta conoscenza della relazione tra
musica e guarigione, basata sul principio di vibrazione
come la forza creatrice fondamentale dell'Universo.
Pitagora e il monocorde
Nell'antica Grecia, il dio Apollo era la divinità
della musica e della medicina. Esistevano templi
di guarigione che usavano la musica come forza
principale per armonizzare corpo e spirito. Uno
dei pensatori greci più lungimiranti che
continua ad influenzare con il suo pensiero la
nostra cultura è Pitagora, un filosofo
del VI secolo a.C., conosciuto al giorno d'oggi
come il padre della geometria. Fu anche il primo
intellettuale occidentale a mettere in chiaro
le relazioni tra gli intervalli musicali.
La chiave di questa scoperta fu uno strumento
molto semplice chiamato monocorde, costituito
da una sola corda tirata su una struttura in legno.
Usando il monocorde, Pitagora fu in grado di scoprire
che la divisione musicale creata dall'uomo dava
origine a determinati rapporti. Esaminando gli
intervalli creati da questa divisione, Pitagora
scoprì che tutti i rapporti numerici potevano
essere espressi. Questi rapporti numerici, come
2:1, 3:2, 4:3, erano archetipi della forma, dato
che erano dimostrazioni dell'armonia e dell'equilibrio
che si potevano osservare in tutto il mondo. Se,
per esempio, una corda viene divisa in 2 parti
uguali, la nota che essa produce è di un'ottava
più alta della nota prodotta dalla corda
intera. Le due parti uguali vibrano in un rapporto
di 2 a 1(2:1). Se, poi, la corda viene divisa
in 3 parti uguali, la corda vibra in un rapporto
di 3 a 1(3:1). Quando la corda è divisa
in 4 parti uguali, questa crea un rapporto di
4 a i (4:1).
Tornando ai rapporti sviluppati dalle corde armoniche,
è evidente che la divisione della corda
effettuata dall'uomo segue esattamente i rapporti
delle serie armoniche. È probabile che
la nostra comprensione dei rapporti e del sistema
matematico che li governa si basi sulle osservazioni
di Pitagora in campo musicale. Si dice che abbia
detto: "Studiate il monocorde e scoprirete
i segreti dell'universo". Dallo studio di
un unica corda vibrante si potrebbero scoprire
gli aspetti microcosmici della vibrazione sonora
e, grazie a questo, si potrebbero studiare le
leggi macroscopiche che regolano il cosmo. Pitagora
credeva che l'universo fosse un immenso monocorde,
uno strumento con una sola corda tirata tra il
cielo e la terra. L'estremità superiore
della corda era legata allo spirito assoluto,
mentre l'estremità inferiore era legata
alla materia assoluta. Attraverso lo studio della
musica come una scienza esatta è possibile
conoscere tutti gli aspetti della natura. Egli
applicò le sue leggi sugli intervalli armonici
a tutti i fenomeni naturali, dimostrando la relazione
armonica insita in elementi, pianeti e costellazioni.
Pitagora parlò di "musica delle sfere".
Pensava che i movimenti dei corpi celesti che
si spostavano nell'universo producessero un suono.
Questi suoni potevano essere percepiti da chi
si era preparato con coscienza ad ascoltarli.
La Musica delle Sfere poteva anche essere suonata
negli intervalli delle corde pizzicate. Per Pitagora
ed i suoi studenti la Musica delle Sfere era più
di una metafora. Si diceva che il maestro greco
fosse in grado di sentire i suoni dei pianeti
che vibravano nell'universo. Per secoli gli scienziati
hanno fatto ipotesi sulla relazione tra il movimento
dei corpi celesti ed il suono. Recentemente, usando
avanzati principi matematici basati sulle velocità
orbitali dei pianeti, un gruppo di scienziati
ha abbinato differenti suoni a differenti pianeti.
Sembra che esista un'incredibile relazione armonica.
Forse questo antico maestro era davvero dotato
di un udito in grado di percepire i movimenti
astronomici come suono. Nell'esempio musicale
degli armonici, la loro creazione è spiegata
dai rapporti matematici osservati sulla corda
pizzicata. In realtà gli armonici sono
una manifestazione di tutte le forme di vibrazione.
L'udito è limitato ad oggetti che vibrano
con frequenze tra i 16 ed i 25.000 Hz (le vibrazioni
comprese in questo campo sono percepite come suoni
udibili), ma questo non significa che, solo perché
non possiamo ascoltare suoni al di sopra o al
di sotto di questi limiti non ci siamo onde sonore
impercettibili ovunque. Tutto ciò che vibra
genera armonici. Poiché l'universo è
composto unicamente di vibrazioni, ogni cosa crea
note fondamentali con armonici, dagli elettroni
che ruotano attorno al nucleo ai pianeti che orbitano
attorno al sole. Pitagora aveva una scuola sull'isola
di Crotone, dove insegnava le sue spiegazioni
ai fenomeni dell'universo. L'antica scuola misterica
operava a tre livelli di iniziazione. Il primo
livello, quello degli "acoustici", insegnava
a riconoscere ed a mettere in pratica le varie
proporzioni musicali, spiegate utilizzando il
monocorde. Il secondo livello, quello dei "matematici",
approfondiva il discorso con la conoscenza dei
numeri, ma anche con la purificazione individuale
e l'autocontrollo mentale. Prima di accedere al
livello successivo era necessario che il discepolo
fosse pienamente consapevole nel corpo e nello
spirito delle responsabilità legate alle
sacre informazioni che stava per ricevere. Il
terzo e più alto livello di iniziazione,
quello degli "electi", portava all'apprendimento
di procedimenti segreti di trasformazione fisica
e di guarigione con il suono e la musica. Ben
poco è sopravvissuto degli insegnamenti
iniziatici più elevati della scuola di
Pitagora. Gli insegnamenti relativi ai suoi teoremi
di geometria e delle proporzioni musicali sono
parte delle nostre conoscenze attuali in campo
numerico e acustico. I suoi concetti filosofici,
come la Musica delle Sfere, continuano a trovare
posto nelle dottrine esoteriche. Ma fino ad ora,
i segreti sull'uso del suono e della musica a
scopo curativo sono andati perduti. Si dice che
Pitagora morì quando la sua scuola a Crotone
andò in fiamme. Alcuni suoi studenti proclamarono
di aver tramandato i suoi segreti insegnandoli
ad altri discepoli in altre terre.
Conclusioni sugli armonici
vocali
È ormai chiaro che esiste una nuova forma
di armonici vocali che io ed altri insegnanti
di suono stiamo insegnando. È diversa dall'Accordo
ad Una Voce tibetano e dallo stile hoomi mongolo
e tuvano. È fondamentalmente un nuovo stile
di canto armonico insegnato e praticato negli
Stati Uniti ed in Europa. Io lo chiamo Nouveau
European Vocal Harmonics. Il Nouveau European
Vocal Harmonics è basato sulle tecniche
utilizzate nelle tradizioni tibetane, mongole
e tuvane. È comunque uno stile nuovo, che
non richiede anni di pratica e non porta a forzare
la voce per creare armonici vocali. Il Nouveau
European Vocal Harmonics si impara facilmente
e porta a risultati stupefacenti. Questo stile
di creazione degli armonici vocali rappresenta
una nuova forma di emissione sonora accessibile
a tutti gli occidentali. Dato che la consapevolezza
del suono è in continua espansione, abbiamo
ora un nuovo modo di operare con il suono che
ne tiene conto. Questo non sarebbe mai successo
se i Tibetani ed i Tuvani non avessero condiviso
le loro tecniche con noi.
Jonathan Goldman
Fonte: http://www.terembir.com
Le altre notizie del 26/05/08
HOME
Riflessioni: Un
viaggio tra l'arte nomade. Sotto il nome di zingaro
di Alessandro Sandorfi
Fitoterapia: Il
Tarassaco di Giorgio Mortini
Erboristeria: Il
giardino, un luogo curativo e un anticipo di paradiso.
Breve storia del giardino aromatico-officinale
di Mariagrazia De Cola
Rieducazione psicofisica: La
Tecnica Alexander di Susan Yarrow
Astrologia medica: I
sali inorganici di Schüssler ed i segni dello
zodiaco. Stralcio dal libro "Nel segno
della salute. Guida alla decifrazione dell'oroscopo
in chiave medica" - www.renzobaldini.it
Psicologia: La
vita affettiva della coppia. Ritrovare l’armonia
di coppia attraverso la lettura di fiabe e miti
di Carla Ginanneschi
Ricerca in psicologia clinica: Emisfero
destro emisfero sinistro dal
sito www.hermespsi.com di Andrea Leonardi
Musicoterapica: Il
Canto Armonico tratto da: "Il potere
di guarigione dei suoni" di Jonathan Goldman
- ed. Il punto d'incontro.
Psico-racconti: Il
Maestro. Seconda parte: I sogni. di Roberta
Pedicino
Itinerari ed eventi segnalati
da "Tra Terra e Cielo" www.traterraecielo.it
|
|
|
|
EMISFERO
BENESSERE
Un team di professionisti che operano
in modo integrato per il complessivo benessere
psico-fisico con metodiche e tecniche nuove
ad indirizzo olistico.
Attraverso una consulenza naturopatica
è possibile individuare il percorso di benessere
più appropriato per ciascun individuo avvalendosi
del supporto di tecniche corporee (massaggio
psicosomatico e anti-stress, shiatsu, ayurvedico), tecniche
di rilassamento, riflessologia plantare, kinesiologia,
trattamenti di estetica con principi naturali o eubiotici.
Via dell'Orso, 28
(Centro storico di Roma)
Tel. 339-2982789
333-7766675
|
Premio
Ribalta 2008
Festival Nazionale di Teatro Ragazzi
dal 24 ott al 19 dic 2008
|
|
|
|
Altroconsumo
Salutest Ottobre 2007 Medicine alternative
e classiche apri |
|
|
Cronogenetica
- Conferenza gratuita introduttiva di CRONOGENETICA
Venerdì 21 Novembre 2008 alle
ore 20.45
- Percorso di 6 incontri mensili con
inizio il 12/12/2008 a Verona
Si va a sciogliere, ogni mese,
un'emozione (paura, senso di colpa, amarezza, rabbia,
tristezza) e nel sesto incontro viene definitivamente
rimossa l'ANSIA.
Associazione Culturale
SORGENTE DI LUCE
Via Castello San Felice, 36 (Parco Le Colombare)
37128 - VERONA
Per info e prenotazioni: Diego 3280087625 - 0444835586
info@sorgentediluce.it
oppure visitate il sito www.sorgentediluce.it
leggi |
Fondazione
Internazionale Don Luigi Di Liegro
Sabato 22 novembre alle ore 9.30, riapre
il corso di formazione
"Volontari e famiglie in rete per la salute
mentale"
Via del Mortaro, 26
00187 Roma
Tel/fax: 06 69 92 04 86
www.fondazionediliegro.it
leggi
Brochure
Presentazione
progetto |
Associazione
Culturale Spazio Sacro
22-23 novembre 2008
TOCCO COL CUORE
Il tocco col cuore è il "Massaggio-messaggio"
più dolce che possiate donare o ricevere.
Seminario pratico per una nuova arte del massaggio.
A Bologna
Info su www.spaziosacro.it
leggi
|
Enneagramma
Integrale attività autunno 2008
- INTRODUTTIVO: Essenza
e distorsione dell’ego Milano
19 ottobre 2008
Pinerolo (To) 23 novembre 2008
Pordenone 14 dicembre 2008 - ENNEATIPI
I° LIVELLO: Passioni
e fissazioni 6 - 8 dicembre 2008 -
Azienda agrituristica Sostio a Levante Framura
(Sp)
- RITIRO INTENSIVO
29 ottobre - 2 novembre 2008 Podere Violino -
Sansepolcro(Ar) Informazioni
e iscrizioni
Maura Amelia Bonanno - Maryam Sawda
mobile 3338477054 info@enneagrammaintegrale.it
www.enneagrammaintegrale.it
leggi |
Riequilibrio
tra pensiero, azione e movimento
Aperte le iscrizioni al corso di Tecnica metamorfica
Domenica 23 novembre 2008
Le iscrizioni sono aperte fino ad esaurimento
posti. Per ulteriori informazioni e iscrizioni rivolgersi
all’Accademia Cassiopea al numero 045-8622260, oppure
al sito www.cassiopeaonline.org. Accademia
Cassiopea
Via Francia 3- 37135 Verona
Tel: 045-8622260 Fax: 045-70931187 www.cassiopeaonline.org
Ufficio Stampa: Elena Guerra
Cell: 393-9276962 email
leggi |
SERATA
GRATUITA che si svolgerà presso
l’Associazione ABBICCI di Isabella Piombo.
“Un modo per conoscere e far conoscere
le tante metodologie dell’ArteTerapia
a cura dei docenti del Master in Counseling Espressivo
dell’Aspic”
Martedi 25 Novembre 2008
ore 20.30/23.00 IL LIBRO DEL SÉ:
dalla frammentazione all’integrazione autobiografica,
con la tecnica del collage. A cura di: Sara Silvia Ferrucci,
ArtCounselor, artista
Segreteria ABBICCI
Via Picco dei Tre Signori, 11-A/B 00141 Roma
Tel/Fax 06 82004539
Cell. 329 2165554
Dal Martedi al Venerdi
dalle 9,00 alle 16,30 arteisp@infinito.it
www.abbicciassociazione.it
leggi |
Spazio
NU - Danza e movimento
Nov 2008 - Mar 2009
-La via della Voce, ciclo
di 5 seminari
condotto da Mauro Tiberi
- Il Clown, studio per l'attore
e l'interprete
condotto da Alessio Targioni
laboratorio di 120 ore leggi |
XV
Workshop internazionale, “Cultura,
salute, migrazioni” organizzato
dall'INMP
I° CONSENSUS CONFERENCE INMP “POVERTÀ,
SALUTE E SVILUPPO” 4-5 Dicembre 2008
Aula Agostini - Via San Gallicano 25/A – 00153 Roma
leggi |
Fondazione
Centro Studi Campostrini di VERONA
La musica dei Mistic World Trio inaugura
la mostra “Le Icone della
madre di Dio”. Il concerto è previsto
per giovedì 4 dicembre alle 17 nella
Cappella dell’Istituto Campostrini in via Santa
Maria in Organo, 2 leggi
Mostra
Icone Mariane Locandina
mostra |
Seminario
sulla genealogia
con Gérard Athias
Impruneta (FI)
12-15 Dicembre 2008
9.00-13.00 / 14.30-18.30
“In ogni famiglia è presente una storia
che si trasmette dai genitori ai figli”
Il seminario avrà luogo presso l’Hotel
Villa Cesi, Via delle terre bianche, 50023 Impruneta
(FI)
tel. 055/231101, fax 055/2011377, email: info@villacesi.it
www.villacesi.it
Per informazioni ed iscrizioni:
“Associazione Culturale - La Bilancia Di Giada”
www.bilanciadigiada.it
Via Pisana 60, 50021 Barberino Val d’Elsa (Firenze)
Tamara Macelloni
tel. 338 5815362
e-mail: tamaramacelloni@alice.it
leggi |
Le
forme dell'acqua
Una vacanza benessere nel paese delle acque e della neve.
sab 27 dic - sab 3 gen (8 giorni - 7
notti) Caramanico Terme. Parco della Majella
INFO e iscrizioni: 0583-356182, -96 ore
9-13 e 14-18, segreteria@traterraecielo.it leggi
|
I
Tarocchi
Gérard Athias, dottore in medicina,
allievo di A. Jodorowsky e di C. Sabbah, si propone
per la prima volta a Roma con un seminario sui Tarocchi.
ROMA dal 5 al 8 febbraio 2009
Hotel CASA VALDESE - Via Alessandro Farnese
18 - Zona PRATI (METRO LEPANTO)
Info: tabarrini.angela@inwind.it
Tel 3397877012
elenasanjust@tiscali.it
Tel: 338 5953404
www.vegaitaly.com
leggi |
*la
redazione si riserva di scegliere gli articoli, gli
eventi, i banner e le inserzioni da pubblicare |
|