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Emisfero destro emisfero sinistro
dal sito www.hermespsi.com di Andrea Leonardi

Come ben sappiamo, l'uomo è dotato di due emisferi cerebrali che hanno funzioni molto diverse tra loro.
L'emisfero sinistro è specializzato nella percezione-traduzione e rappresentazione del mondo circostante e utilizza una codifica elaborativa di tipo logico-analitica. Esso è specializzato nelle funzioni linguistiche e di pensiero analitiche: leggere, scrivere con relative regole grammaticali e sintattiche oltre alla concettualizzazione analogica.
Lo studio delle diverse funzionalità dei due emisferi è stato possibile grazie agli studi compiuti su pazienti che avevano subito una commissurotomia cerebrale, con esperimenti sull'ascolto dicotico e sulla visione tachitoscopica. Per commisurotomia si intende l'operazione neurochirurgica avente lo scopo di sezionare il corpo calloso che rappresenta la più vasta zona di collegamento tra i due emisferi. Viene eseguito nella maggioranza dei casi in presenza di focolai epilettici per impedire che si estendano da una parte all'altra del cervello.
In generale nei processi di linguaggio verbale lesioni all'emisfero sinistro causano deficit nell'espressione-comprensione di un discorso (afasia), nella capacità di scrittura (agrafia), nella lettura (alessia), nella capacità di calcolo (acalculia).
Le funzioni dell'emisfero destro invece sono principalmente di tipo analogico, esso è specializzato nella percezione di figure, strutture e contesti nella loro globalità. Danni all'emisfero destro determinano disturbi nella capacità di riconoscimento di configurazioni. I pazienti con questo tipo di lesione, per esempio, non sono in grado di copiare figure geometriche o di riconoscere volti, in alcuni casi perfino il loro, come nella prosopagnosia. L'emisfero destro dispone quindi di facoltà in grado di comprendere, riconoscere, strutturare figure spaziali nella loro dimensionalità.
Come abbiamo detto, l'emisfero sinistro è specializzato nelle funzioni linguistiche. In cento pazienti afasici si è riscontrato una percentuale altissima (96 su 100) di danni all'emisfero sinistro (Geschwind, 1970). Pur non conoscendo le cause della dominanza emisferica nel linguaggio sono state riscontrate delle differenze a livello anatomico. Più precisamente l'area situata dietro alla corteccia uditiva primaria nella superficie superiore del lobo temporale è più estesa nell'emisfero sinistro nel 65% dei cervelli e più estesa destro solo nell' 11% dei casi (Geschwind 1970). Il fattore apprendimento può influire nell'aumento delle zone deputate a questa funzione, tuttavia ricerche effettuate da Wada su cervelli infantili confermerebbero che le differenze anatomiche tra i due emisferi sono già presenti dalla nascita.
L'emisfero destro ha capacità linguistiche molto limitate ma non assenti. Essa è ridotta alla comprensione di nomi e aggettivi, di poche sillabe e alla possibilità di distinguere frasi affermative da frasi negative.
Vi sono sostanziali differenze tra i due emisferi anche per la modalità acustica. Test effettuati utilizzando la tecnica dell'ascolto dicotico, nel quale due stimoli acustici differenti vengono simultaneamente inviati alle due orecchie, hanno confermato una superiorità dell'orecchio destro per materiale verbale costituito da cifre, parole e consonanti (Kimura, 1967; Shankweiler e Studdert, kennedy, 1967; Darwin, 1971). All'opposto si denota una maggiore capacità dell'orecchio sinistro per il riconoscimento di stimoli-suoni ambientali non verbali (Curry,1967; Knox e Kimura 1970) e per melodie (Kimura, 1967).
In modo analogo, nella percezione visiva sono stati effettuati studi attraverso metodiche tachitoscopiche. Anche in questo caso si è dimostrato una superiorità percettiva del campo visivo destro per materiale alfabetico (Kimura, 1966; Mckeeven e Huling, 1971); mentre si ha una superiorità del campo visivo sinistro per il riconoscimento di volti (Rizzolati, Umiltà, Berlucchi, 1971).
Sintetizzando possiamo affermare che gli esseri umani possiedono due cervelli o come affermava Gazzaniga in un suo famoso articolo: "un cervello, due menti". Essi hanno funzionalità indipendenti l'uno dall'altro, la stimolazione sensioriale viene elaborata in maniera diversa dai due emisferi e l'aspetto più interessante è che gli emisferi rispondono a stimoli specifici del loro ambito funzionale.
L'emisfero destro risponderà a stimoli che attivano la sua specifica funzionalità, per esempio ( Sperry, 1968) riguardo a pazienti operati praticando la commisurotomia cerebrale afferma: "Se delle percezioni olfattive vengono portate all'emisfero non dominante attraverso la narice sinistra, la persona esaminata non è in grado di nominarla, spesso però può indicare se si tratta di odori sgradevoli. Può perfino sbuffare, reagire ad un odore particolarmente ripugnante con manifestazioni di disgusto o con esclamazioni come "puah!" ma non è in grado di indicare se si tratti di aglio, formaggio o marciume. Anche qui dunque sembra che la componente affettiva penetri fino all'emisfero parlante, non però l'informazione più specifica".
L'emisfero sinistro invece risponderà primariamente a stimolazioni che attivano la sua capacità linguistica. Nell'esempio succitato, se le informazioni fossero state inviate all'emisfero sinistro il paziente avrebbe saputo indicare di cosa si trattava. Watzlawick afferma che vi sia una 'lingua specifica' che è in grado di influenzare ognuno dei due emisferi. Nel linguaggio terapeutico, l'uso di determinate tecniche comunicative può attivare un'emisfero a discapito dell'altro così che sia possibile un determinato cambiamento.
Riferendoci alla nostra ricerca, il linguaggio ipnotico "vigile" o suggestivo è in grado di influenzare determinate zone cerebrali che hanno funzionalità tipiche dell'emisfero destro. Normalmente i due emisferi emisferi lavorano in stretta sinergia e integrazione, solamente a causa della loro diversa specializzazione, in momenti in cui questo è necessario, uno dei due emisferi è funzionalmente preminente nei confronti dell'altro. Questo però può, a volte, creare conflitto tra i due emisferi se le risposte alle stimolazioni si contraddicono. È sconcertante l'esempio riportato da Watzlawick su un paziente di Sperry che aveva subito una commisurotomia: "Nel corso dell'esperimento spesso l'emisfero non dominante fa scattare reazioni di avversioni. Queste si esprimono attraverso corrugamenti della fronte, trasalimenti e scuotimenti della testa quando durante un test l'emisfero non dominante, che sa la risposta giusta, ma non può parlare, sente l'emisfero dominante dare una risposta palesemente sbagliata. L'emisfero dominante sembra allora esprimere una vera e propria rabbia per le risposte sbagliate della sua metà migliore".
Pierre Janet lo sosteneva già più di cento anni fa con la sua teoria sulla dissociazione. Nei suoi studi sulle esistenze psicologiche simultanee si afferma proprio questo. Alcuni pazienti sviluppavano azioni subcoscienti anche in condizioni di veglia e non solo di sonnambulismo. Queste azioni possono prendere la forma di una diversa personalità. Come egli stesso afferma (Janet, 1889): "Si è abituati ad ammettere senza troppe difficoltà le variazioni successive della personalità; i ricordi, il carattere che formano la personalità possono cambiare senza alterare L'idea di io che resta uno in tutti i momenti dell'esistenza. Bisognerà, crediamo, estendere ancora di più la vera natura della persona metafisica e considerare l'idea stessa di unità personale come un'apparenza che può subire delle modificazioni".
I recenti studi in neuropsicologia, sulla conflittualità tra i due emisferi confermano ciò che Janet affermava molto tempo fa.
Il linguaggio per l'emisfero destro ha delle caratteristiche precise. Esso ha una struttura che non prende in considerazione gli aspetti analitici; è un linguaggio fatto per immagini e per questo evocativo.
Watzlawick parla per questo di un linguaggio terapeutico. Questo linguaggio fa parte di tutta quella serie di tecniche comunicative usate nell'approccio strategico. Già Erikson utilizzava questo tipo di linguaggio, utile nel cambiamento della struttura del problema dei pazienti. Le forme linguistiche sono quelle dell'induzione ipnotica, il linguaggio evocativo-persuasivo è rappresentato in modo eccellente dagli innumerevoli esempi tratti dalle sue terapie.
Queste forme linguistiche, proprie dell'emisfero destro sono: il linguaggio dei sogni, il linguaggio immaginativo, il linguaggio persuasivo, gli aforismi, gli aneddoti, le metafore, le prescrizioni comportamentali ecc.
La comunicazione presa in considerazione è quella evocativa, in grado, attraverso un linguaggio opportuno, di suscitare nel paziente specifiche immagini. Erickson,come detto in precedenza,utilizzava spesso questa forma di linguaggio. Alle domande dei pazienti sul perchè dei loro problemi, molto spesso rispondeva raccontando storie. Oppure molto efficacemente, per abbassare le resistenze individuali utilizzava un tipo di comunicazione estremamente efficace, per esempio in uno stralcio di induzione di trance vediamo molto bene di cosa si tratta (Erickson): "e quel fermacarte; lo schedario; il suo piede sul tappeto; la luce sul soffitto; le tende; la sua mano destra sul bracciolo della sedia; i quadri sulla parete; la messa a fuoco dei suoi occhi che cambia mentre si guarda attorno; l'interesse per il titolo del libro; la tensione che c'è nelle sue spalle; la sensazione che le viene dalla posizione sulla sedia; i rumori e i pensieri che disturbano; il peso delle mani e dei piedi; il peso dei problemi; il peso del tavolo; la vaschetta degli oggetti di cancelleria; le schede di molti pazienti; i fenomeni della vita; della malattia; dell'emozione; del comportamento fisico e mentale; il senso di riposo e rilassamento...".
Lo scorrere monotono delle parole è apparentemente senza senso, in realtà alcune frasi e parole sono poste in modo da indurre la trance, questa procedura si chiamo 'tecnica di disseminazione' (interspersal technique); in un discorso apparentemente privo di senso vi è un'immagine nascosta, una gestalt con un significato ben preciso che accede direttamente all'emisfero destro.
In questo articolo abbiamo iniziato parlando della comunicazione verbale e non verbale, con tutti i suoi più importanti aspetti. Abbiamo concentrato l'attenzione sulle funzioni e i processi neuropsicologici sulla dominanza interemisferica e abbiamo visto che un certo tipo di linguaggio, quello suggestivo attiva determinate aree cerebrali.
La suggestione determina l'immaginazione che è poi quella su cui fare perno per la ristrutturazione e il cambiamento.

Fonte: http://www.hermespsi.com


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