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Musicoterapia
Induzione di onde Alfa
da www.guruji.it
...Solo
quando un viaggiatore ha raggiunto la meta può
buttare via le sue carte. Durante il viaggio,
egli trae vantaggio da ogni utile scorciatoia.
Gli antichi rishi scoprirono molte vie per abbreviare
il periodo dell'esilio umano nell'illusione…
E, nel nostro caso, i rishi della scienza moderna
ci danno una di queste scorciatoie: l'utilizzo
rigenerante delle onde alfa cerebrali.
La pubblicazione ripercorre i lunghi e seri studi
scientifici, seguiti, sino ad oggi, sulle emissioni
cerebrali umane e sul loro utilizzo, da parte
della medicina psico-somatica odierna.
Le onde cerebrali
Nel corso della nostra vita quotidiana tutti noi
sperimentiamo diversi stati di coscienza. Per
esempio, nell'arco di una giornata, tra la luce
del mattino e il buio della notte, ci muoviamo
da uno stato ordinario di veglia ai diversi stadi
del sonno.
Ma anche gli stati di coscienza straordinari fanno
parte della nostra comune esperienza: quando ci
sentiamo particolarmente creativi, insolitamente
intuitivi, eccezionalmente lucidi, profondamente
rilassati.
Ordinari, o straordinari che siano, tutti gli
stadi della nostra coscienza sono dovuti all'incessante
attività elettrochimica del cervello, che
si manifesta attraverso onde elettromagnetiche:
le onde cerebrali, appunto.
La frequenza di tali onde, calcolata in “cicli
al secondo”, o Hertz (Hz), varia a seconda
del tipo di attività in cui il cervello
è impegnato e può essere misurata
con apparecchi elettronici. Gli scienziati suddividono
comunemente le onde in quattro bande, che corrispondono
a quattro fasce di frequenza e che riflettono
le diverse attività del cervello.
Onde beta
Hanno una frequenza che varia da 13 a 30 Hz e
sono associate alle normali attività di
veglia, quando siamo concentrati sugli stimoli
esterni. Le onde beta sono infatti alla base delle
nostre fondamentali attività di sopravvivenza,
di ordinamento, di selezione e valutazione degli
stimoli che provengono dal mondo che ci circonda.
Per esempio, leggendo queste righe il vostro cervello
sta producendo onde beta. Esse, poi, ci permettono
la reazione più veloce e l'esecuzione rapida
di azioni. Nei momenti di stress o di ansia le
beta ci danno la possibilità di tenere
sotto controllo la situazione e dare veloce soluzione
ai problemi.
Onde theta
La loro frequenza è tra i 3 ed i 7 Hz e
sono proprie della mente impegnata in attività
di immaginazione, visualizzazione, ispirazione
creativa. Tendono ad essere prodotte durante la
meditazione profonda. Il sogno ad occhi aperti,
la fase REM del sonno (cioè, quando si
sogna). Nelle attività di veglia le onde
theta sono il segno di una conoscenza intuitiva
e di una capacità immaginativa radicata
nel profondo. Genericamente vengono associate
alla creatività e alle attitudini artistiche.
Onde alfa
Hanno una frequenza che varia da 7 a 13 Hz e sono
associate a uno stato di coscienza vigile, ma
rilassata. La mente, calma e ricettiva, è
concentrata sulla soluzione di problemi esterni,
o sul raggiungimento di uno stato meditativo leggero.
Le onde alfa dominano nei momenti introspettivi,
o in quelli in cui più acuta è la
concentrazione per raggiungere un obiettivo preciso.
Sono tipiche, per esempio, dell'attività
cerebrale di chi è impegnato in una seduta
di meditazione, yoga, taiji.
Onde delta
Hanno una frequenza tra 0,1 e 3 Hz e sono associate
al più profondo rilassamento psicofisico.
Le onde cerebrali a minore frequenza sono quelle
proprie della mente inconscia, del sonno senza
sogni, dell'abbandono totale. In questo senso
vengono prodotte durante i processi inconsci di
autogenerazione e di autoguarigione.
Il fenomeno della risonanza
Nel 1665 il fisico e matematico olandese Christiian
Huygens, tra i primi a postulare la teoria ondulatoria
della luce, osservò che, disponendo a fianco
e sulla stessa parete due pendoli, questi tendevano
a sintonizzare il proprio movimento oscillatorio,
quasi volessero assumere lo stesso ritmo. Dai
suoi studi deriva quel fenomeno che oggi chiamiamo
“risonanza”.
Nel caso dei due pendoli, si dice che uno fa risuonare
l'altro alla propria frequenza. Allo stesso modo
e per lo stesso principio, se si percuote un diapason,
che produce onde alla frequenza fissa di 440 Hz,
e lo si pone vicino a un secondo diapason “silenzioso”,
dopo un breve intervallo quest'ultimo comincia
anch'esso a vibrare. La risonanza può essere
utilizzata anche nel caso delle onde cerebrali.
Studi che si sono serviti dell'elettroencefalogramma
hanno mostrato un'evidente correlazione tra lo
stimolo che proviene dall'esterno e le onde cerebrali
del soggetto in esame. Inizialmente, le ricerche
in questo campo utilizzavano soprattutto la luce;
poi, si è passati ai suoni ed alle stimolazioni
elettromagnetiche. Ciò che si è
osservato è che se il cervello è
sottoposto a impulsi (visivi, sonori o elettrici)
di una certa frequenza, la sua naturale tendenza
è quella di sintonizzarsi. Il fenomeno
è detto “risposta in frequenza”.
Per esempio, se l'attività cerebrale di
un soggetto è nella banda delle onde beta
(quindi, nello stato di veglia) e il soggetto
viene sottoposto per un certo periodo a uno stimolo
di 10 Hz (onde alfa), il suo cervello tende a
modificare la sua attività in direzione
dello stimolo ricevuto.
Il soggetto passa dunque ad uno stato di rilassamento
proprio delle onde alfa.
I due emisferi cerebrali
Il cervello umano è suddiviso in due emisferi:
Destro:
- sintetico (comprende l'insieme delle parti),
concreto, spaziale (coglie le relazioni nello
spazio), intuitivo (usa sensazioni e immagini),
analogico (usa le metafore), irrazionale, olistico
(percepisce le strutture di assieme), atemporale
e non-verbale. È la sede delle attività
creative, della fantasia.
Sinistro:
- è analitico (comprende i dettagli), astratto
(giunge all'interno, partendo dal dettaglio),
lineare (lavora in ordine sequenziale), Logico,
numerico, razionale, simbolico, temporale, verbale.
È la sede di tutte quelle attività
che coinvolgono il linguaggio, la scrittura, il
calcolo.
I due emisferi sono uniti da una lamina orizzontale
di fibre nervose, il cosiddetto corpo calloso.
Ogni emisfero ha competenze proprie: l'occhio
sinistro, l'orecchio sinistro e tutta la parte
sinistra del corpo sono connesse all'emisfero
destro; l'occhio destro, l'orecchio destro e tutta
la parte destra del corpo sono connesse all'emisfero
sinistro. I due emisferi, poi, funzionano in modo
diverso; elaborano, cioè, tutti i processi
informativi, secondo modalità distinte.
Per come si è finora strutturata, la nostra
società dà una maggiore rilevanza
alle modalità di pensiero dell'emisfero
sinistro, tanto che fino a poco tempo fa i neurologi
definivano minore l'emisfero destro. Ma, una visione
più bilanciata delle due componenti, un
maggiore equilibrio tra le funzioni, una armonia
tra razionalità e fantasia è ciò
che, oggi, forse, l'umanità necessita con
più urgenza. Uno strumento semplice ed
efficace per riequilibrare il potere dei due emisferi
cerebrali è il suono. Come abbiamo visto,
ogni attività cerebrale emette onde particolari,
che possono entrare in risonanza con le onde sonore
esterne. In questo modo il cervello viene veicolato
attraverso il suono, stimolato a sintonizzarsi
su una frequenza (e quindi sull'attività
cerebrale che le corrisponde), portato a funzionare
come un insieme.
Consigli per l'ascolto
È obbligatorio usare le cuffie stereo per
l'ascolto del brano, infatti l'induzione di onde
alfa, come spiegato sopra, funziona con la differenziazione
netta delle diverse frequenze ascoltate da un
orecchio separatamente dall'altro.
Se si ascolta il brano con le casse del computer
l'orecchio destro percepirà entrambi i
suoni, e così il sinistro, quindi non avremo
più una differenziazione netta delle frequenze
e l'effetto sarà nullo.
Tenere un volume medio-alto, in modo che le onde
vibratorie si possano sentire chiaramente ma che
allo stesso tempo non diano oppressione ai timpani
o senso di fastidio.
È importante che dalla scheda sonora vengano
tolti tutti gli effetti di ambiente, spaziali,
3d e cose del genere, in quanto simulano, alterando
il suono originale, delle ambientazioni particolari,
che possono compromettere l'effetto delle onde
alfa.
È da evitare assolutamente l'ascolto durante
attività che richiedono molta attenzione;
per esempio, mentre si è alla guida dell'automobile
o si è al controllo di sistemi di sicurezza
e cose del genere.
I brani:
Le onde cerebrali hanno una frequenza che l'orecchio
umano non coglie. Ma, l'avvento dell'elettronica
e dell'informatica applicata al settore musicale
ha dato la possibilità di utilizzare tali
frequenze, veicolandole attraverso onde sonore.
Nei brani viene utilizzata una particolare tecnica,
chiamata ritmo biauricolare, che opera in questo
modo: se l'orecchio sinistro viene stimolato con
un suono portante alla frequenza, poniamo, di
500 Hz (Hertz) e l'orecchio destro con uno a 510
Hz, la differenza di 10 Hz viene percepita dal
cervello (e solo dal cervello, perché è
una frequenza che sta al di fuori dello spettro
sonoro).
Il cervello è così stimolato ad
entrare in risonanza con il “ritmo biauricolare”
di 10 Hz (onde alfa) e, di conseguenza, con l'attività
corrispondente: rilassamento, calma, tranquillità.
Le onde alfa accentuano la concentrazione e favoriscono
la meditazione.
Premi qui per scaricare
il brano
"Onde Oceaniche"
(alpha.mp3 - 12min - 14Mb) in un unico file
http://www.guruji.it/areaftp/ondealpha/alpha.mp3
Questo brano ha come sottofondo l'infrangersi
delle onde dell'oceano sugli scogli e sulla spiaggia.
L'ascoltatore non entra immediatamente in uno
stato di stimolazione costante di onde alfa ma
vi è accompagnato in modo naturale; il
brano inizia con onde alfa alla frequenza superiore,
cioè quella vicina alla veglia in allerta,
e piano piano diminuiscono di frequenza fino ad
arrivare ad un'induzione di profondo rilassamento.
Premi qui per scaricare
il brano
"Temporale nella Foresta"
(alpha_mps.mp3 - 16min - 19Mb) in un unico file
http://www.guruji.it/areaftp/alphamps/alpha_mps.mp3
Questo brano rappresenta l'evolversi di un temporale
estivo in una foresta che pullula di vita animale
e di uccelli di ogni razza. Il sopraggiungere
del temporale porta l'ascoltatore ad un'unione
ed una purificazione attraverso la pioggia e la
natura. Tutto ciò accompagnato da una base
di onde alfa rilassanti e calmanti.
Premi qui per scaricare il brano
"Cascate d'Acqua"
(alpha_cascate.mp3 - 10min - 11Mb) in un unico
file
http://www.guruji.it/areaftp/alphacascate/alpha_cascate.mp3
Questo brano ha una particolarità molto
interessante; durante l'ascolto del file si percepisce,
sempre più presente, un fragore di grandi
acque scroscianti che proviene dall'interno della
testa dell'ascoltatore; come se ci si trovasse
di fronte ad un immensa cascata, ma che questa
fosse all'interno della testa di chi ascolta.
Per avere questo effetto è obbligatorio
l'utilizzo delle cuffie stereo.
Il livello di onde alfa è molto potente
e di bassa frequenza, porta l'ascoltatore ad uno
stato molto profondo di coscienza.
Tutti i brani contenuti in questa pagina sono
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Vietata la vendita e qualsiasi tipo di utilizzo
commerciale.
Fontew. www.guruji.it
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