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Medicina
Naturale
La Menopausa
di
Giorgio Mortini
18/03/08
Irregolarità
del ciclo mestruale, vampate di calore, sudorazione,
ipertensione, disturbi circolatori, insonnia,
repentini sbalzi d’umore, insofferenza verso
gli stimoli esterni… Sono i classici sintomi
della menopausa. Viverla con serenità non
è impossibile. Ecco come ridurre al minimo
gli “effetti collaterali” di questo
evento fisiologico, con il giusto atteggiamento
mentale e con l’aiuto della natura.
La menopausa consiste nella cessazione definitiva
delle mestruazioni per l’arresto dell’attività
delle ovaie, tra i 45 e i 52 anni circa. Segna
la fine del periodo fertile della donna e può
essere fisiologico o provocato da un intervento
chirurgico o farmacologico. Pur non rappresentando
affatto una malattia, ma un naturale evento fisiologico,
viene vissuta dalla maggioranza delle donne come
una condizione patologica, una “frattura”,
che comporta inevitabili ripercussioni fisiche,
psicologiche e sociali. L’inizio della terza
età è un momento di difficile transizione
per ogni donna che, seppure con modalità,
percezioni e aspettative soggettive, si trova
a dover affrontare problemi pratici ed esistenziali
che possono minacciare la sua femminilità
e influire negativamente sulla propria qualità
della vita. In questo momento già di per
sé molto delicato, di profonde trasformazioni,
in cui la donna entra in una nuova fase della
vita, si manifestano una serie di disturbi e scompensi,
avvengono modificazioni importanti del proprio
corpo, sorge la paura di perdere la propria condizione
sociale e gli affetti, l’inquietudine per
il futuro e l’insofferenza per la situazione
attuale. La mancanza del ciclo mestruale come
scansione del tempo può alimentare anche
la sensazione penosa che “il proprio tempo”,
in un certo senso, sia terminato.
Nelle civiltà arcaiche la donna in menopausa
acquisiva un potere particolare, legato alla “purezza”
ritrovata. L’aver portato a termine il ciclo
completo delle trasformazioni del femminile (pubertà,
adolescenza, maternità, menopausa) garantiva
alla donna la possibilità di accedere alle
più alte cariche civili e funzioni sacerdotali.
Il cessare dei flussi mestruali sanciva infatti
un ritorno alla condizione di purezza originaria,
al candore virginale, e conferiva l’autentico
potere.
Oggi purtroppo viviamo in una società improntata
sulla logica del massimo rendimento, dove la produttività
è l’unica misurazione del valore
di un individuo, e la perdita della capacità
riproduttiva rischia di colorarsi di connotazioni
negative, di diventare un segno dell’esaurimento
del proprio valore, della perdita della forza
creatrice e dell’energia vitale. È
invece l’inizio di una nuova fase della
vita, in cui lo slancio creativo, invece di riversarsi
ciclicamente all’esterno, ha la possibilità
di concentrarsi interamente verso il sé
interiore. Simbolicamente si assiste a uno spostamento
dell’energia dal basso, dalle funzioni genitali
e riproduttive, verso l’alto, la coscienza.
Se vissuto positivamente è possibile quindi,
in questo periodo, per la donna, integrare nella
propria personalità una parte di sé
prima legata al mondo biologico e sviluppare una
creatività che le consente di spostare
l’attenzione su altri aspetti della vita.
Se la donna non è pronta a questo cambiamento
resiste alla possibilità di incontrare
una nuova parte di sé.
I comuni sintomi della menopausa, vampate di calore,
tachicardia, vertigini ci parlano di un flusso
energetico, un “fuoco”, che, non più
imprigionato in basso, tende ad aprirsi un varco
verso l’alto, per vivificare la mente, la
coscienza. La potenzialità biologica si
trasmuta lentamente in creatività psichica,
offrendo alla donna un’importante occasione
di rinnovamento e arricchimento della personalità.
Il fuoco delle vampate, liberato dalle “tempeste
ormonali” andrebbe invece vissuto come spinta
evolutiva della propria personalità. I
disturbi circolatori, in questa chiave, sono la
spia della messa in atto di una resistenza al
cambiamento di ruolo, immagine, status; il riflesso
“incondizionato” dell’inconscia
paura di incontrare il nuovo.
Comunemente la parola menopausa è riferita
ad una condizione della donna e non ad un momento
preciso della vita del ciclo mestruale. In realtà,
dal punto di vista medico, la menopausa identifica
un momento ben preciso, la data di cessazione
definitiva del flusso mestruale. Gli eventi che
precedono e seguono questo evento comprendono
un’ampia varietà di cambiamenti fisici
e mentali ed occupano un arco di tempo più
o meno lungo.
Premenopausa: Il
ciclo mestruale ha già cominciato a mostrare
irregolarità, ma la donna non prova ancora
alcun classico sintomo della menopausa, come vampate
di calore e secchezza vaginale. Generalmente una
donna giunge alla premenopausa dopo i 45 anni.
Perimenopausa: identifica un periodo di circa
quattro anni esattamente a cavallo della menopausa,
la data della cessazione del flusso mestruale.
Il ciclo mestruale è fortemente irregolare
e compaiono saltuari episodi di tipo vasomotorio,
vampate di calore e sudorazioni.
Menopausa: data
della cessazione del flusso mestruale spontaneo.
Per identificarla deve passare almeno un anno
senza più sanguinamento mestruale.
Postmenopausa:
identifica tutta l’ultima fase della vita
femminile, andando da due anni dalla menopausa
al termine della vita. In questa fase si consolidano
le modificazioni della vagina, dell’utero
e le alterazioni della mucosa e della muscolatura
vescicale. Diventano più evidenti i disturbi
urinari e la perdita del tono del tessuto mammario.
Cresce il rischio di fratture ossee per osteoporosi
e il rischio di malattie del cuore e dei vasi
sanguigni.
I sintomi
I
disturbi legati alla menopausa possono essere
numerosi e molto soggettivi. Tuttavia quelli senza
dubbio più certi sono l’irregolarità
del ciclo mestruale, le vampate di calore e i
problemi legati alle modificazioni dell’apparato
genitale. Tutti e tre questi eventi dipendono
dall’abbassamento degli estrogeni. Altri
sintomi quali depressione, cambiamenti d’umore,
malinconia possono anche non essere direttamente
associati ai mutamenti ormonali. È però
vero che bassi livelli di estrogeni rendono la
donna più vulnerabile allo stress e all’ansia.
Le vampate di calore sono i sintomi più
comuni della menopausa e interessano oltre il
60% delle donne. La vampata è un’ondata
improvvisa di calore che parte dalla vita o dal
petto e raggiunge il collo, il viso e talvolta
tutto il resto del corpo. Faccia e collo possono
arrossarsi e presentare macchie rosse. A ciò
spesso segue un’abbondante sudorazione e
successivamente un brivido di freddo segnala il
riequilibrio della temperatura corporea. Sono
molto comuni alla sera e quando fa caldo; ma possono
presentarsi anche nel corso della giornata. Possibili
fattori scatenanti sono anche le forti emozioni,
i bruschi cambiamenti di temperatura, la digestione
difficoltosa. Ogni vampata dura da 15 secondi
a 30 minuti, la media è comunque di 5 minuti.
Talvolta palpitazioni cardiache accompagnano le
vampate di calore.
Non sempre ricorrere ai farmaci è la soluzione
migliore per placare le vampate. Se ne possono
limitare i disagi con semplici accorgimenti: evitare
di indossare abiti sintetici (impediscono la traspirazione),
utilizzare lenzuola di cotone, non mettere girocollo,
tenere a portata di mano bevande fresche, smettere
di fumare (il fumo restringe i vasi sanguigni
e può intensificare e prolungare le vampate)
evitare caffè, alcolici, dolci, cibi speziati,
pasti molto abbondanti, fare esercizio fisico
(migliora la circolazione). L’abbassamento
degli estrogeni ha rilevanti implicazioni anche
sull’apparato genitale della donna, poiché
rendono idratata ed elastica la mucosa degli organi
sessuali femminili. La vagina, scarsamente stimolata,
diventa più sottile, perde elasticità
e diviene arida e secca. La diminuzione della
capacità secretoria trasforma anche l’ambiente
vaginale che riduce la sua normale acidità;
ciò rende la vagina più vulnerabile
alle infezioni, specialmente a quelle fungine.
Anche l’utero si riduce gradualmente di
volume e si ritrae.
I cambiamenti della menopausa, a volte, interferiscono
pesantemente con l’attività sessuale:
a causa della ridotta capacità di secrezione,
la vagina tende a lubrificarsi poco e più
lentamente; ciò può rendere doloroso
il rapporto sessuale.
Uno dei più importanti problemi per la
salute della donna in menopausa è il rischio
di osteoporosi, in cui le ossa diventano sottili,
fragili e più facilmente soggette a frattura.
Sono ormai numerose le prove scientifiche che
associano il deficit di estrogeni a questa progressiva
ed invalidante malattia, che infatti sembra più
strettamente legata alla menopausa piuttosto che
all’età biologica della donna. Il
rischio di osteoporosi è più alto
nelle fumatrici, in chi abusa di alcolici, nelle
donne sottoposte a rimozione chirurgica delle
ovaie, in chi è stato sottoposto a lunghi
trattamenti con cortisonici e in tutte le situazioni
di carenza nutrizionale.
La postmenopausa porta con sé l’aumento
del rischio verso alcune patologie gravi: ipertensione
arteriosa, aterosclerosi, angina pectoris e ictus
cerebrale, molto diffuse dopo una certa età.
Gli estrogeni proteggono la donna in età
fertile da queste malattie, ma la protezione scompare
velocemente dopo la menopausa, quando il livello
di estrogeni si abbassa drasticamente e il rischio
di malattie cardiovascolari aumenta con il passare
degli anni. Dopo la menopausa si verifica un cambiamento
nei livelli dei grassi del sangue della donna
come diretto risultato dell’abbassamento
degli estrogeni. Il colesterolo LDL, quello cattivo,
aumenta mentre diminuisce il colesterolo HDL,
quello buono. Elevati valori di LDL e di colesterolo
totale possono contribuire allo sviluppo di ictus
cerebrale e infarto cardiaco.
I rimedi naturali
Molte donne ormai si rendono conto che i farmaci
non sono l’unica risposta ai disturbi femminili
della menopausa. L’apporto della medicina
naturale è centrato sul rafforzamento dell’organismo
femminile, favorendone l’equilibrio e l’autoregolazione
durante questa fase della vita. I trattamenti
alternativi durante la menopausa spostano l’interesse
dalla terapia estrogenica sostitutiva a modi naturali
di autocura. Abitudini alimentari specifiche e
cambiamenti nutrizionali accompagnati da terapie
naturali quali agopuntura, shiatsu, fitoterapia,
omeopatia, oligoterapia e fiori di Bach hanno
dimostrato, in misure diverse, di poter alleviare
i disturbi della menopausa. (irregolarità
mestruali, vampate di calore, sudorazioni notturne,
palpitazioni cardiache, secchezza vaginale e cambiamenti
d’umore) e di ridurre il rischio di osteoporosi
e di malattie cardiovascolari.
La terapia ormonale sostitutiva
La ciclicità del flusso mestruale nella
donna in età fertile dipende dall’equilibrio
ormonale tra estrogeni, progesterone, FSH, LH.
Durante la menopausa l’equilibrio ormonale
comincia a modificarsi: estrogeni e progesterone
sono in genere più bassi che di norma e
FSH ed LH sono più elevati il flusso mestruale
è ancora presente ma in modo irregolare.
Ciò si verifica perché le ovaie
diventano meno sensibili allo stimolo degli ormoni
dell’ipofisi. Diminuisce così la
produzione ovarica di estrogeni e di progesterone
che ha come risultato un accorciamento e una irregolarità
del ciclo. Un ciclo più corto è
spesso il primo segnale della perimenopausa. L’abbassamento
progressivo dei livelli ormonali conduce alla
cessazione dell’ovulazione e alla scomparsa
del ciclo mestruale (menopausa).
La terapia ormonale sostitutiva ha dimostrato
la sua efficacia nella riduzione e, talvolta,
risoluzione dei tanti disturbi menopausali. Recenti
ricerche hanno rivolto la loro attenzione ad alcune
sostanze chiamate isoflavoni, spesso definiti
anche fitoestrogeni (estrogeni vegetali) in quanto
la loro attività biologica è simile
a quella degli ormoni femminili, gli estrogeni.
Gli isoflavoni più importanti per l’uomo
sono contenuti soprattutto in due piante, la soia
e la cimicifuga racemosa. L’efficacia terapeutica
della cimicifuga racemosa è nota sin dall’antichità
e deve il suo nome al fatto che un tempo era utilizzata
per tenere lontane le cimici, che non gradiscono
l’odore delle sue infiorescenze, e contro
i morsi dei serpenti. Molto più note sono
invece le proprietà degli isoflavoni della
soia; ma la pianta, per mantenere integro il suo
ricco contenuto di principi attivi, deve assolutamente
essere “non geneticamente modificata”.
Alimentazione
I cibi e le bevande che entrano a far parte della
nostra alimentazione influenzano direttamente
non solo la salute dei nostri organi, ma anche
il nostro aspetto, lo stato d’animo e l’energia
vitale che ci contraddistingue. Per la donna in
menopausa è importante, innanzitutto, seguire
un’adeguata e ben calibrata dieta alimentare,
integrata con alimenti specifici in grado di migliorare
la funzionalità degli organi coinvolti
e di ridurre la sintomatologia connessa a questo
periodo. Ecco allora alcune regole dietetiche
per affrontare la menopausa con serenità
e senza disturbi.
• ALIMENTI BIOLOGICI: cereali
integrali, verdure e frutta biologica, legumi
e pesce, offrono le migliori garanzie di pasti
sani ed equilibrati; la raffinazione e la conservazione
dei cibi ne impoverisce grandemente il valore
nutritivo. Molte donne in età da menopausa
non soggette a vampate di calore, ad irregolarità
dolorose del flusso mestruale e a secchezza vaginale
sono vegetariane o assumono particolari cibi vegetali.
Tra i vegetali quelli da preferire sono: cereali
integrali (avena, grano, orzo, riso, segale);
erbe (salvia, prezzemolo, menta, aglio); verdure
(finocchi, carote, patate, fagiolini); frutta
(mele, melegrane, ciliegie, datteri, agrumi, frutti
di bosco); legumi (soia, piselli, lenticchie,
fagioli).
• FITOESTROGENI: contenuti
in molti cibi vegetali capaci di stimolare la
produzione corporea e regolare il livello di estrogeni
e progesterone. La soia in tutte le sue forme
ne è molto ricca, ma molti altri cibi vegetali
li contengono. Ecco dove trovare i fitoestrogeni:
Aglio, alfa-alfa, aneto, arancio, avena integrale,
carota, cimicifuga racemosa, cavolini di Bruxelles,
ciliegia, cipolla, cocco, cumino, dragoncello,
dulcamara, fagioli, finocchio, gingko biloba,
ginseng, grano saraceno, lampone, lenticchie,
limone, liquirizia, mela, menta piperita, mirtillo,
mora, orzo integrale, palma nana, patata dolce,
piselli, pomodoro, rabarbaro verde, riso integrale,
ruta, salvia, scutellaria, semi di girasole, semi
di lino, semi di segale, sesamo, soia, tea, trifoglio
rosso, uva.
• POCHI GRASSI: Una dieta
sana non è del tutto priva di grassi; alcuni
infatti sono nutritivamente fondamentali. L’acido
linoleico e linolenico sono acidi grassi essenziali,
utilissimi nella donna che si avvicina alla menopausa
perché combattono la secchezza dei tessuti,
soprattutto della vagina e della pelle. Inoltre
regolano la pressione arteriosa e i livelli di
colesterolo, proteggendoci dal rischio di malattie
cardiovascolari e di ictus cerebrale. I cibi che
contengono questi preziosi acidi grassi sono noci,
nocciole, mandorle, i semi e i loro oli, la soia
e i suoi derivati naturali.
• BIOFLAVONOIDI: sono sostanze
naturali contenute in alcuni cibi e hanno una
moderata attività estrogenica. Per questo
sono utili nel controllare i disturbi della menopausa,
soprattutto vampate di calore e secchezza vaginale.
I cibi che più ne contengono sono tutti
i vegetali in foglia, la buccia dell’uva,
frutti di bosco, ciliegie e la polpa bianca degli
agrumi.
• VITAMINA E: ha un’azione
regolatoria sugli ormoni prodotti dall’ipofisi
per stimolare l’ovaio. Insonnia, secchezza
vaginale, vampate di calore, palpitazioni sono
disturbi della menopausa che si giovano di una
dieta con adeguato apporto di vitamina E. Ne sono
ricchi il pesce e la polpa di granchio, i cereali
integrali, gli asparagi, il cavolo, le uova, le
mandorle, le nocciole, e gli oli di semi biologici
spremuti a freddo.
• MENO PROTEINE: le proteine
possono avere effetti non sempre positivi se sono
di derivazione animale e consumate in eccesso.
Le carni rosse peggiorano i dolori mestruali e
i sintomi della sindrome premestruale; aumentano
il rischio di osteoporosi, essendo ricche di fosfati
che interferiscono con l’assorbimento e
l’eliminazione del calcio. Un eccesso di
proteine può portare a un ridotto assorbimento
di calcio e magnesio e a una carenza di vitamine
del gruppo B, con riflessi importanti sul metabolismo
dell’osso. Ridurre il consumo di proteine
animali, privilegiando pesce, carni bianche e
legumi.
• MENO ZUCCHERI: Lo zucchero
bianco raffinato non solo è privo dei principi
nutritivi propri degli altri tipi di zuccheri
contenuti direttamente nei cibi, ma altera l’assorbimento
del calcio, può scatenare vampate di calore
e costringe l’organismo a consumare molte
vitamine, specie del gruppo B, che partecipano
attivamente al suo metabolismo. Tutto ciò
non aiuta la donna che, in prossimità della
menopausa, deve fronteggiare il rischio diretto
di osteoporosi e ha bisogno di una dieta ricca
di nutrienti essenziali. Sostituire gradualmente
allo zucchero cereali integrali e frutta biologica.
• POCO CAFFÈ: la
caffeina è un potente stimolante del sistema
nervoso centrale che spesso, sovraeccitato, reagisce
provocando ansia, tachicardia, palpitazioni, tremori
e cefalea. Vampate di calore, sudorazioni e insonnia
in molte donne in età di menopausa sono
scatenate proprio dalla caffeina. Il caffè
non è l’unica fonte di caffeina,
la si trova anche nel tea, nella cioccolata, in
molte bevande gassate e in numerosi farmaci.
• NIENTE ALCOL: l’alcol
in generale non fa bene alla salute e influisce,
in maniera rilevante, sulla salute della donna
che si avvicina alla menopausa. Insonnia, depressione
e vampate di calore sono aggravate dal consumo
di alcolici. Inoltre interferisce con l’assorbimento
del calcio e il metabolismo della vitamina D,
aumentando il rischio di sviluppare osteoporosi.
• POCO SALE: nelle donne
vicine alla menopausa il sale può produrre
vampate di calore e contribuire alla perdita di
calcio dalle ossa. Inoltre, può aggravare
i disturbi della sindrome premestruale (irritabilità,
cefalea, fluttuazioni dell’umore, gonfiore
e dolore al seno). Per ridurre il consumo di sale
non basta salare poco le vivande. Sulle etichette
di molti cibi confezionati compaiono le parole
sale o sodio. Il sale infatti non è solo
usato per insaporire i cibi ma anche come conservante
a basso costo. Cominciare allora a fare progressivamente
a meno di patatine, crackers, salumi e insaccati
vari, formaggi lavorati, piatti “pronti”
confezionati, carni affumicate e inscatolate.
Omeopatia
Alcuni rimedi omeopatici, in virtù dell’azione
generale e profonda che li contraddistingue, possono
diventare un valido trattamento alternativo per
i disturbi della menopausa.
• LACHESIS MUTUS: è
il rimedio più utilizzato in menopausa.
I sintomi evocati dal veleno del Lachesis Mutus,
un serpente che vive nelle foreste dell’America
tropicale, sono incredibilmente simili a quelli
che accompagnano la venuta della menopausa: vampate
di calore, palpitazioni, irregolarità mestruali,
mal di testa con sensazione di pulsazione e di
peso, cambiamenti dell’umore, insonnia con
difficoltà ad addormentarsi. Le vampate
di Lachesis sono accompagnate da una sensazione
di freddo glaciale ai piedi, le palpitazioni da
un fastidioso senso di angoscia o di costrizione
al petto che obbliga a sbottonarsi la camicia.
Il mal di testa è una cefalea posteriore
o sovraorbitaria, a volte invece si manifesta
come emicrania sinistra con dolori pulsanti. Lachesis
non tollera assolutamente le costrizioni, non
ama i luoghi chiusi e il contatto fisico e ha
grande fastidio per tutti gli indumenti stretti
(non mette abiti attillati e girocollo, non sopporta
le cinture. Ansiosa e triste al mattino allegra
e piena di vita la sera, gelosa e paurosa la donna
Lachesis alterna momenti di mutismo e fasi di
vorace loquacità.
• GRAPHITES: è utile
nel trattamento dei disturbi della perimenopausa
soprattutto nelle donne in forte sovrappeso, freddolose
e pallide, con problemi di stitichezza e flatulenza.
La loro pelle è in genere secca con macchie
e vescicole che trasudano liquido. Sono donne
spesso indecise, apatiche, tristi, melanconiche,
a volte francamente depresse. Estremamente sensibili
si commuovono facilmente, piangono ascoltando
musica o assistendo a spettacoli emozionanti.
Le donne Graphites provano una sensazione di prurito
prima o durante il mestruo, che è ritardato,
scarso per quantità e piuttosto breve.
• SEPIA: ricavato dall’inchiostro
della seppia è un rimedio utile per alleviare
i disturbi che accompagnano la menopausa soprattutto
in donne magre, dai capelli e dagli occhi scuri,
con problemi di fegato e frequenti disturbi all’apparato
genitale e urinario. Le modificazioni dell’apparato
genitourinario, che possono arrivare a una discesa
dell’utero e della vescica (prolasso), sono
un segno della caduta “in basso” dell’umore
e dello slancio vitale. in effetti la donna Sepia
prova una sensazione di pesantezza del bacino
e ha l’impressione che tutto scenda verso
il basso. Così il suo umore è legato
a caratteri di tristezza, pessimismo e irascibilità
che danno a Sepia una visione nera della vita.
Inoltre la secchezza vaginale che segue la menopausa
aggrava notevolmente lo stato di frigidità
e di difficoltà di vivere serenamente il
rapporto sessuale che spesso accompagna la donna
Sepia. Tutto ciò porta ad accrescere la
naturale tendenza all’isolamento di queste
persone.
• THUYA: è uno dei
grandi rimedi di fondo dell’omeopatia. Dotato
di azione vasta e profonda, è particolarmente
indicato per i disturbi della menopausa che interessano
prevalentemente l’apparato genitale. I cicli
mestruali sono irregolari, con mestruazioni anticipate
e prolungate, oppure scarse e intermittenti. La
donna che più si giova di Thuya ha caratteristiche
tipiche: è freddolosa, con tendenza all’obesità,
in cui il tessuto adiposo è concentrato
prevalentemente nel tronco e nei fianchi, mentre
le gambe sono sottili e vengono a volte percepite
come fragili e delicatissime. La pelle del viso
è grassa e oleosa e sul corpo sono spesso
evidenti nei e piccole escrescenze cutanee benigne.
La donna Thuya ha spesso subito terapie mediche
con antibiotici, cortisonici o ha visto peggiorare
alcuni suoi disturbi dopo vaccinazioni. Thuya
ha idee ossessive quali la paura della morte o
della malattia, l’impressione di non essere
più capace di sostenere il proprio corpo
e l’impressione di avere qualcosa di vivo
nel ventre.
• IGNATIA: rimedio da considerare
se prevalgono sintomi psichici caratterizzati
da instabilità, brusche variazioni d’umore
(passaggio dal riso al pianto dalla depressione
alla gioia) o comportamenti paradossali (riso
isterico dopo aver appreso una cattiva notizia,
sentire meglio in mezzo al rumore). Altra caratteristica
è la comparsa dei sintomi dopo un dispiacere.
Oligoterapia
I minerali, all’apparenza elementi di poca
importanza, sono una risorsa importante della
medicina naturale anche nel trattamento dei disturbi
della menopausa.
MANGANESE - COBALTO: indicati
nel trattamento di fondo dei disturbi più
comuni della menopausa e possono essere validamente
associati ad altre terapie naturali. Il Manganese
regolarizza il ritmo del sonno, riduce gli sbalzi
d’umore e allevia le eventuali eccessive
e dolorose contrazioni uterine di un ciclo irregolare
premenopausale. Il Cobalto agisce sui disturbi
vasomotori, migliorando gli episodi di tachicardia
e palpitazioni, ma soprattutto mitigando le vampate
di calore.
RAME - ORO - ARGENTO: da utilizzare
in tutti quei casi in cui alla menopausa si associano
stanchezza, mancanza di vitalità e incapacità
di adattamento ad una nuova condizione dell’organismo.
Non bisogna dimenticare che spesso questi disturbi
portano alla depressione e all’isolamento.
Inoltre le proprietà antinfettive e le
capacità di rinforzo proprie di Rame-Oro-Argento
aiutano a prevenire gli episodi di infezioni genito-urinarie,
frequenti in molte donne in età di menopausa.
ZINCO - RAME: complesso regolatore
dello scompenso ipofiso-surreno-genitale; in particolare
lo zinco è un regolatore dell’attività
dell’ipofisi. Si utilizza nel trattamento
dei disturbi ormonali, smussa i sintomi delle
vampate in fase acuta. Se si presenta l’ansia
meglio aggiungere anche il Magnesio.
Fitoterapia
I disturbi che comporta il climaterio, vasomotori,
nervosi, ormonali e a carico dell’apparato
genitale, possono essere affrontati con le erbe.
Anzi, in alcuni casi si può agire anche
a scopo preventivo. L’effetto maggiore è
sul sistema neurovegetativo, di cui favoriscono
l’equilibrio.
SALVIA: nota da secoli per le
sue capacità di regolare il flusso mestruale,
ha oggi trovato una solida conferma scientifica
nel trattamento complementare dei disturbi della
menopausa. La salvia infatti è molto ricca
di fitosteroli, i cosiddetti “estrogeni
naturali”. Questi, pur avendo un’attività
ormonale nettamente inferiore a quella degli estrogeni
prodotti dall’ovaio, se presi con buon anticipo
e costanza prima della menopausa alleviano dolcemente
i disagi della carenza di estrogeni.
MARRUBIO NERO: Contiene pro-ormoni
capaci di ridurre le vampate di calore e manifesta
proprietà sedative. Viene tradizionalmente
indicata, grazie all’azione sedativa ed
ansiolitica, nelle manifestazioni ansiose che
accompagnano la menopausa.
CARDIACA: Stempera l’irritabilità
rilassando il sistema nervoso, tonifica il cuore,
tranquillizza e regola la pressione, vero toccasana
contro spasmi e palpitazioni, tiene a freno lo
stress. Viene utilizzata come sedativo cardiaco
nelle turbe neurovegetative: repentini aumenti
e cali di pressione, vampate di calore.
MIRTILLO ROSSO: agisce attenuando
i sintomi della ridotta produzione ovarica di
estrogeni e di progesterone che insorgono nella
menopausa o quando vi sia stato un abuso di terapie
ormonali di sintesi.
LAMPONE: utilizzato nei disturbi
ormonali femminili e nelle turbe della menopausa,
ha proprietà riequilibrante endocrina e
spasmolitica a livello uterino.
MELISSA: esercita sul sistema
nervoso un’azione rilassante e nel contempo
tonica e rafforzante: calma la tensione nervosa
e l’ansia, allevia i disturbi collegabili
allo stress e agisce sulle somatizzazioni quali
spasmi digestivi, palpitazioni, cefalea, vertigini,
tendenza all’aumento della pressione arteriosa.
Dona serenità, toglie l’inquietudine,
calma l’irrequietezza, fa superare la malinconia
e la noia, sintomi psichici spesso frequenti in
menopausa.
PASSIFLORA: la sua azione terapeutica
si manifesta soprattutto nei confronti delle vampate
di calore, in più ha anche un’azione
ansiolitica; riducendo l’ansia serale favorisce
il sonno.
GINGKO: è un ottimo medicamento
per la terza età. Utile nelle insufficienze
circolatorie cerebrali, nelle arteriopatie degli
arti inferiori, nelle vertigini, nei cali della
memoria e nelle depressioni; problemi ricorrenti
in questa fase della vita.
OLIVO: pianta solare, simbolo
di pace, è un rimedio per l’ipertensione;
abbassa la pressione per vasodilatazione periferica
senza alcun effetto cardiodepressore. Particolarmente
adatta per chi ha la minima alta e per chi soffre
di ipertensione di origine ansiosa.
BIANCOSPINO: cardiotonico, ipotensore,
sedativo del sistema nervoso, è il calmante
del cuore per eccellenza. Abbassa la pressione
arteriosa perché migliora la circolazione,
riduce l’emotività, lo stato ipertensivo
e migliora il sonno. Efficace nei disturbi da
distonia neurovegetativa (angosce, ansie, vertigini,
irritabilità, insonnia, palpitazioni, tachicardie,
angina e spasmi vascolari). Utilizzato in menopausa
per evitare caldane, tachicardia, angina, in associane
con i fitoestrogeni che compensano il calo ormonale.
EQISETO: la sua attività
è duplice, sia come diuretico che come
rimineralizzante per l’alto contenuto in
silice, minerale che entra nella costituzione
dell’osso: secondo la legge della “trasmutazione
biologica” il silicio della pianta viene
trasformato in calcio. In menopausa viene impiegato
nella prevenzione dell’osteoporosi.
Aromaterapia
Gli oli essenziali di salvia e melissa sono gli
aromi migliori per affrontare i disturbi della
menopausa. L’olio essenziale di melissa
induce il sonno e regolarizza l’umore calmando
l’eccitabilità nervosa. L’olio
essenziale di salvia aiuta psicologicamente a
rispondere con equilibrio alle variazioni ormonali
della menopausa: è in grado di agire con
un effetto riequilibrante generale, rilassando,
ravvivando le energie e stabilizzando la mente.
Porre 5 gocce di Salvia e 5 di Melissa in un apposito
diffusore per le essenze nella stanza da letto
prima di andare a dormire.
Floriterapia
La floriterapia si dimostra utile nell’alleviare
alcune situazioni di disagio della sfera mentale
legate alla menopausa. Va però considerata
un trattamento complementare ad altre possibilità
della medicina naturale quali omeopatia, fitoterapia,
agopuntura e digitopressione.
MUSTARD: allevia la depressione
che sembra non dipendere da alcun motivo apparente.
SCLERANTUS: assiste quando l’umore
è nero; dà beneficio nei repentini
e immotivati cambiamenti d’umore.
OLIVE: utile per ridare energia
in caso di debolezza e astenia.
MIMULUS: contro la paura di invecchiare.
STAR OF BETHLEHEM: è di
conforto per chi sente il “peso degli anni”;
utile in ogni occasione di tristezza e malinconia
vissute in relazione alla perdita della gioventù.
Attività fisica
Praticare
con costanza attività fisica è una
delle cose migliori che possono fare le donne
per vivere meglio i cambiamenti, fisici e mentali,
che accompagnano la menopausa. L’attività
fisica esercita sull’osso intense sollecitazioni
che ne aumentano la densità e la resistenza;
le ossa dell’organismo femminile nei primi
4-5 anni dopo la menopausa perdono il 5% della
loro densità. Aiuta a regolare i livelli
di colesterolo e della glicemia, proteggendo dall’arteriosclerosi
e dal diabete. Inoltre si può tenere a
bada la pressione arteriosa e contenere il rischio
di altre malattie cardiovascolari, rischio che
aumenta dopo la menopausa. Le attività
aerobiche lente e prolungate sono più indicate
(bicicletta, camminate sostenute, corsa lenta),
mentre lo yoga, il qi gong, il tai ji quan, la
bioenergetica, il pilates, sono le discipline
più efficaci.
Le altre notizie del 18/03/08
HOME
- Riflessioni:
Medicina transculturale: "Oltre la tortura.
Percorsi di accoglienza con rifugiati e vittime
di tortura" - Edizioni Magi
Introduzione: Accogliere e prendersi cura. Una
sfida del nostro tempo a Roma con persone vittime
di tortura. Terza parte: Bambini e donne torturate
- La legge sulla tortura in Italia: tra ipocrisie
e disinteresse - Con la violenza e il terrore:
l'uso della tortura - Verso una legge sul diritto
d'asilo a cura di Aldo Morrone
- Società
multiculturale: Per l’altra metà
del cielo di Carla Ginanneschi
- Medicina
naturale: La menopausa di Giorgio Mortini
- Psico-racconti:
Il Maestro di Roberta Pedicino
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EMISFERO
BENESSERE
Un team di professionisti che operano
in modo integrato per il complessivo benessere
psico-fisico con metodiche e tecniche nuove
ad indirizzo olistico.
Attraverso una consulenza naturopatica
è possibile individuare il percorso di benessere
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psicosomatico e anti-stress, shiatsu, ayurvedico), tecniche
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trattamenti di estetica con principi naturali o eubiotici.
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Premio
Ribalta 2008
Festival Nazionale di Teatro Ragazzi
dal 24 ott al 19 dic 2008
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Altroconsumo
Salutest Ottobre 2007 Medicine alternative
e classiche apri |
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Cronogenetica
- Conferenza gratuita introduttiva di CRONOGENETICA
Venerdì 21 Novembre 2008 alle
ore 20.45
- Percorso di 6 incontri mensili con
inizio il 12/12/2008 a Verona
Si va a sciogliere, ogni mese,
un'emozione (paura, senso di colpa, amarezza, rabbia,
tristezza) e nel sesto incontro viene definitivamente
rimossa l'ANSIA.
Associazione Culturale
SORGENTE DI LUCE
Via Castello San Felice, 36 (Parco Le Colombare)
37128 - VERONA
Per info e prenotazioni: Diego 3280087625 - 0444835586
info@sorgentediluce.it
oppure visitate il sito www.sorgentediluce.it
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Fondazione
Internazionale Don Luigi Di Liegro
Sabato 22 novembre alle ore 9.30, riapre
il corso di formazione
"Volontari e famiglie in rete per la salute
mentale"
Via del Mortaro, 26
00187 Roma
Tel/fax: 06 69 92 04 86
www.fondazionediliegro.it
leggi
Brochure
Presentazione
progetto |
Associazione
Culturale Spazio Sacro
22-23 novembre 2008
TOCCO COL CUORE
Il tocco col cuore è il "Massaggio-messaggio"
più dolce che possiate donare o ricevere.
Seminario pratico per una nuova arte del massaggio.
A Bologna
Info su www.spaziosacro.it
leggi
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Enneagramma
Integrale attività autunno 2008
- INTRODUTTIVO: Essenza
e distorsione dell’ego Milano
19 ottobre 2008
Pinerolo (To) 23 novembre 2008
Pordenone 14 dicembre 2008 - ENNEATIPI
I° LIVELLO: Passioni
e fissazioni 6 - 8 dicembre 2008 -
Azienda agrituristica Sostio a Levante Framura
(Sp)
- RITIRO INTENSIVO
29 ottobre - 2 novembre 2008 Podere Violino -
Sansepolcro(Ar) Informazioni
e iscrizioni
Maura Amelia Bonanno - Maryam Sawda
mobile 3338477054 info@enneagrammaintegrale.it
www.enneagrammaintegrale.it
leggi |
Riequilibrio
tra pensiero, azione e movimento
Aperte le iscrizioni al corso di Tecnica metamorfica
Domenica 23 novembre 2008
Le iscrizioni sono aperte fino ad esaurimento
posti. Per ulteriori informazioni e iscrizioni rivolgersi
all’Accademia Cassiopea al numero 045-8622260, oppure
al sito www.cassiopeaonline.org. Accademia
Cassiopea
Via Francia 3- 37135 Verona
Tel: 045-8622260 Fax: 045-70931187 www.cassiopeaonline.org
Ufficio Stampa: Elena Guerra
Cell: 393-9276962 email
leggi |
SERATA
GRATUITA che si svolgerà presso
l’Associazione ABBICCI di Isabella Piombo.
“Un modo per conoscere e far conoscere
le tante metodologie dell’ArteTerapia
a cura dei docenti del Master in Counseling Espressivo
dell’Aspic”
Martedi 25 Novembre 2008
ore 20.30/23.00 IL LIBRO DEL SÉ:
dalla frammentazione all’integrazione autobiografica,
con la tecnica del collage. A cura di: Sara Silvia Ferrucci,
ArtCounselor, artista
Segreteria ABBICCI
Via Picco dei Tre Signori, 11-A/B 00141 Roma
Tel/Fax 06 82004539
Cell. 329 2165554
Dal Martedi al Venerdi
dalle 9,00 alle 16,30 arteisp@infinito.it
www.abbicciassociazione.it
leggi |
Spazio
NU - Danza e movimento
Nov 2008 - Mar 2009
-La via della Voce, ciclo
di 5 seminari
condotto da Mauro Tiberi
- Il Clown, studio per l'attore
e l'interprete
condotto da Alessio Targioni
laboratorio di 120 ore leggi |
XV
Workshop internazionale, “Cultura,
salute, migrazioni” organizzato
dall'INMP
I° CONSENSUS CONFERENCE INMP “POVERTÀ,
SALUTE E SVILUPPO” 4-5 Dicembre 2008
Aula Agostini - Via San Gallicano 25/A – 00153 Roma
leggi |
Fondazione
Centro Studi Campostrini di VERONA
La musica dei Mistic World Trio inaugura
la mostra “Le Icone della
madre di Dio”. Il concerto è previsto
per giovedì 4 dicembre alle 17 nella
Cappella dell’Istituto Campostrini in via Santa
Maria in Organo, 2 leggi
Mostra
Icone Mariane Locandina
mostra |
Seminario
sulla genealogia
con Gérard Athias
Impruneta (FI)
12-15 Dicembre 2008
9.00-13.00 / 14.30-18.30
“In ogni famiglia è presente una storia
che si trasmette dai genitori ai figli”
Il seminario avrà luogo presso l’Hotel
Villa Cesi, Via delle terre bianche, 50023 Impruneta
(FI)
tel. 055/231101, fax 055/2011377, email: info@villacesi.it
www.villacesi.it
Per informazioni ed iscrizioni:
“Associazione Culturale - La Bilancia Di Giada”
www.bilanciadigiada.it
Via Pisana 60, 50021 Barberino Val d’Elsa (Firenze)
Tamara Macelloni
tel. 338 5815362
e-mail: tamaramacelloni@alice.it
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Le
forme dell'acqua
Una vacanza benessere nel paese delle acque e della neve.
sab 27 dic - sab 3 gen (8 giorni - 7
notti) Caramanico Terme. Parco della Majella
INFO e iscrizioni: 0583-356182, -96 ore
9-13 e 14-18, segreteria@traterraecielo.it leggi
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I
Tarocchi
Gérard Athias, dottore in medicina,
allievo di A. Jodorowsky e di C. Sabbah, si propone
per la prima volta a Roma con un seminario sui Tarocchi.
ROMA dal 5 al 8 febbraio 2009
Hotel CASA VALDESE - Via Alessandro Farnese
18 - Zona PRATI (METRO LEPANTO)
Info: tabarrini.angela@inwind.it
Tel 3397877012
elenasanjust@tiscali.it
Tel: 338 5953404
www.vegaitaly.com
leggi |
*la
redazione si riserva di scegliere gli articoli, gli
eventi, i banner e le inserzioni da pubblicare |
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