 |
InfoCulturale
ti informa con una selezione di notizie sui temi delle
medicine non convenzionali, della ricerca medica,
della salute dell'individuo, della società
e dell'ambiente.
Se vuoi contribuire con interventi, articoli, notizie,
eventi, ecc. scrivi a info AT infoculturale.it* |
|
HOME
| Iscriviti
alla Newsletter
di InfoCulturale
utilizzando
il box qui sotto |
|
|

Riflessioni
Sicko: ammalati e delusi del sistema americano
Recensione a cura di Gavino Maciocco
Dipartimento di Sanità Pubblica, Università
di Firenze
È
stato pubblicato alla fine di agosto - in concomitanza
con l'uscita dell'ultimo film di Michael Moore,
"Sicko" - il Rapporto annuale dell'US
Census Bureau (l'agenzia statistica del governo
americano, equivalente al nostro Istat) su "Reddito,
povertà e copertura assicurativa sanitaria,
2006".
Il numero di cittadini americani privi di assicurazione
sanitaria ha raggiunto nel 2006 la cifra record
di 46.995.000 (quasi il 16% della popolazione
americana), rispetto ai 44.815.000 dell'anno precedente.
In sei anni negli USA, il numero di persone non
assicurate è cresciuto di oltre sette milioni
e il fenomeno riguarda non solo le fasce più
povere della popolazione. Le conseguenze della
mancanza di copertura assicurativa sanitaria sono
molto spesso drammatiche sia dal punto di vista
sanitario che economico. Un rapporto del Commonwealth
Fund (una delle organizzazioni che segue più
da vicino questo problema) ha rilevato che tre
adulti non assicurati su cinque non ricevono le
cure necessarie a causa del loro costo e che il
59% dei pazienti con malattie croniche - come
diabete, ipertensione e asma - non si approvvigiona
dei farmaci prescritti, o ne salta l'assunzione,
perché non se li può permettere.
Le spese sanitarie sono una delle più frequenti
cause di bancarotta per le famiglie; sul milione
e mezzo di procedure fallimentari annuali che
coinvolgono le famiglie americane nel 54% le spese
mediche figurano tra le cause e nel 29% rappresentano
la regione diretta del collasso finanziario. Va
notato che l'indebitamento per spese mediche riguarda
anche, anzi in maggioranza (75%) riguarda soggetti
assicurati, perché buona parte delle assicurazioni
sanitarie fornisce una copertura solo parziale.
Con il suo documentario inchiesta "Sicko",
Michael Moore va oltre i numeri e ci fa entrare
nelle case e negli ospedali americani, ci mette
a contatto con drammi e tragedie provocate da
questo terribile aspetto - mai risolto - della
sanità americana. Una coppia matura a causa
delle spese mediche perde la casa (questa è
la conseguenza più frequente) ed è
costretta a chiedere ospitalità a una figlia
che gli offre una temporanea ospitalità
con un letto a castello e un armadio sistemati
in uno studiolo. Un artigiano si taglia sul lavoro
due dita e di fronte al preventivo calcolato dall'ospedale
- 60 mila $ per riattaccare il dito medio, 12
mila $ per l'anulare - opta per un solo dito,
l'anulare. A un paziente leucemico viene negato
un trattamento perché troppo costoso, a
una bambina con convulsioni negate le cure perché
capitata nell'ospedale sbagliato (l'uno e l'altra
morti). Insomma, una vera e propria rassegna di
orrori che viene messa a confronto con la situazione
del tutto diversa - civile, solidale, rassicurante
- dei sistemi sanitari universalistici: canadese,
inglese e francese.
Il film si conclude con un bel colpo di teatro.
Un viaggio a Cuba per far curare nell'accogliente
sistema sanitario dell'isola una decina di pompieri
di New York, ammalatisi a causa dei soccorsi portati
a Ground 0 e poi abbandonati al loro destino dalle
autorità locali.
"Sicko" voleva suscitare il massimo
disgusto nei confronti della sanità americana
e c'è perfettamente riuscito, facendo ancora
di più apprezzare i sistemi sanitari dei
cittadini che hanno il privilegio di vivere in
Paesi come Canada, Gran Bretagna e Francia. Per
raggiungere questo effetto il regista ha lavorato
di accetta: di qua l'establishment - il governo,
i politici, l'industria farmaceutica, i medici,
le assicurazioni, o meglio, le Health Maintenance
Organizations (HMOs) - di là i rassegnati
e mazziati cittadini. Tuttavia questa semplificazione
non aiuta a comprendere la complessa realtà
del sistema sanitario americano (ma non era questo
l'obiettivo del film). Due esempi al riguardo:
1. Si sostiene che l'AMA (Americam Medical Association),
la potente Associazione dei medici americani,
è stata sempre contraria a un sistema sanitario
universalistico, boicottando sistematicamente
ogni tentativo di riforma. I medici quindi vengono
rappresentati come i principali complici di questa
situazione (tranne qualche raro caso di medico
pentito). Ma questo è vero fino a un certo
punto della storia; quando i meccanismi del profitto
hanno iniziato a produrre le aberrazioni denunciate
nel film, una parte sempre più consistente
di medici si è dissociata da tale politica,
fino ad arrivare alla grande svolta del 1999,
quando l'AMA, insieme alle più importanti
società scientifiche americane, ha emanato
un documento a favore della copertura sanitaria
universale della popolazione americana.
2. Kaiser Permanente, una HMO, viene descritta
come l'organizzazione che ha aperto la strada
alla sanità basata sul profitto (managed
care). C'è una telefonata di Nixon nel
1971 che sembra svelarlo. Ma la storia è
molto diversa. Kaiser Health Plan nasce negli
anni trenta come una delle poche organizzazioni
mutualistiche per i lavoratori e per questo motivo
esposta all'ostracismo dall'AMA. Ha continuato
a svolgere tale funzione nei decenni successivi
in aperto contrasto con il sistema delle assicurazioni
private. La managed care è stata introdotta
negli anni Ottanta e Kaiser Permanente è
rimasta una delle poche HMO non profit. Kaiser
Permanente è, infine, l'unica HMO ad aver
proposto un piano per l'assicurazione sanitaria
universale, in California, lo Stato in cui si
concentra il massimo numero dei suoi assistiti.
Storia tragica e contraddittoria quella della
sanità americana dove mentre il Presidente
Bush (repubblicano) mette il veto a una legge
bipartisan che cerca di allargare la copertura
sanitaria agli otto milioni di bambini non assicurati,
i Governatori (repubblicani) di Massachusetts
e California lanciano un programma di copertura
assicurativa universale in aperto contrasto con
le intenzioni del governo federale.
Per saperne di più...
Il sito di Michael Moore: http://www.michaelmoore.com
Il sito ufficiale di Sicko:
http://www.sicko-themovie.com
Rapporto annuale dell’US Census Bureau:
"Income, poverty, and health insurance coverage
in the United States: 2006". (PDF: 2,96 Mb):
http://www.census.gov/prod/2007pubs/p60-233.pdf
Kaiser Permanente, da Wikipedia, the free encyclopedia:
http://en.wikipedia.org/wiki/Kaiser_Permanente
Cancer Society docuses its ads on the uninsured.
New York Times, 31 agosto 2007:
http://www.nytimes.com/2007/08/31/us/31cancer.html
Le altre notizie del 22/09/07
HOME
Riflessioni: Sicko,
ammalati e delusi del sistema americano a
cura di Gavino Maciocco
Medicine Non Convenzionali: I
principi dell'Ayurveda
Medicina cinese: I
suoni terapeutici del Tao di Anna Poletti
Bellezza: Nutrire
la pelle dopo le vacanze di Annalisa Antodicola
Colonna vertebrale: Cerniera
tra mente e anima di Vani Gloria Gagliardo
Ricerca: Alzheimer:
una cura nel curry
Salute a scuola: Due
articoli dal web: - Banchi e sedie "a misura
d'alunno", nuove regole UE - Stress prima
elementare, sei mesi per adattarsi
Storia della medicina: Il
Dottor John Locke
Itinerari:
La pietra guaritrice di Santa Varena di
Isabella Bresci
|
|
|
|
Il sito www.infoculturale.it
nasce con l'intento di informare e divulgare argomenti
riguardanti la Salute dell'Individuo, della
Società e dell'Ambiente e per la promozione delle
Medicine Non Convenzionali, della libertà di
cura e di pensiero.
È un contenitore d'informazione Culturale dove
la Cultura della Salute, in una visione
olistica, ne è sicuramente il filo conduttore.
Chi collabora all'aggiornamento di questo sito lo fa
senza alcun tipo di retribuzione, né di rimborso
spese ma unicamente con intento divulgativo e informativo.
InfoCulturale non è collegato
ad alcun periodico o testata giornalistica, non persegue
finalità politiche o economiche, né fini
di lucro, vantaggi materiali o ingiusto profitto.
Invitiamo pertanto coloro che siano
mossi dai nostri stessi ideali a partecipare
con materiale scritto: articoli, saggi, ricerche in
MNC, poesie, racconti, storie, esperienze personali,
in linea con i temi trattati e in lingua italiana, da
poter pubblicare.
Speriamo in questo modo di diventare sempre di più
una voce pluralistica e creativa della professionalità
di ognuno di voi.
Accettiamo ESCLUSIVAMENTE ARTICOLI,
eventi, convegni e seminari divulgativi SENZA SCOPO
DI LUCRO.
NON SI ACCETTANO PUBBLICITA'
Inviare il materiale a info AT infoculturale.it
in allegato all'e-mail (formato word o pdf).
Grazie per la collaborazione
|
EVENTI
|
|
|

ANNUNCI |
Ordine
dei Medici di Bologna
Bollettino aprile 2010
Scienza ed informazione: l'enigma della
Medicina Omeopatica. Quell'"acqua
fresca" dalle strane proprietà. leggi |
Eurispes
- Rapporto Italia 2010 (scheda 55)
Curarsi
con le medicine non convenzionali |
Libro:
"Le peculiarità sociali delle Medicine Non
Convenzionali" a cura di Costantino Cipolla
e Paolo Roberti di Sarsina
Prefazione di Bruno Silvestrini
FrancoAngeli Edizioni 2009, Collana "Salute e Società",
sezione "Teoria e Metodologia"
pp. 256 € 22,00 leggi |
TERAPIE
"Il paziente ha diritto di scegliere" da
il Quotidiano Nazionale Il Resto del Carlino del 14/10/2008
leggi |
L'Associazione
Moby Dick cerca di rispondere al naturale
bisogno di chi si trova ad affrontare una malattia oncologica
di condividere emozioni, sentimenti e vissuti legati all'esperienza
di malattia e ai suoi effetti sulla quotidianità.
MOBY DICK
Via Novara, 41 (int. 13) 00198 RM
tel. 06-85358905
e-mail: moby-dick@tiscali.it
sito: www.moby-dick.info
leggi
|
|
|
|
|
*la
redazione si riserva di scegliere gli articoli, gli
eventi, i banner e le inserzioni da pubblicare |
|
|
Il servizio di newsletter
è gratuito e libero a chiunque voglia iscriversi.
Per l'iscrizione o la cancellazione utilizzare l'apposito
box presente all'inizio di questa pagina.
Roberta Pedicino per
InfoCulturale

© 2005/2012 InfoCulturale
|
|
| kkkkkkkkkkkkkkkkkk |
 |
 |
| |
www.infoculturale.it è un sito
amatoriale e viene aggiornato saltuariamente. Pertanto, ai sensi della
Legge n. 62 del 07/03/2001 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del
21 marzo 2001, non può considerarsi un prodotto editoriale. Chi
collabora all'aggiornamento di InfoCulturale lo fa senza alcun tipo di
retribuzione, né di rimborso spese ma unicamente con intento divulgativo
e informativo. InfoCulturale non è collegato ad
alcun periodico o testata giornalistica, non persegue finalità
politiche o economiche e in ogni caso fini di lucro, nè vantaggi
materiali o ingiusto profitto. In qualità di iniziativa di servizio
il sito si ispira al principio della totale gratuità, di condivisione
e divulgazione degli argomenti trattati. |