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Vista
Il
metodo Bates
È
possibile eliminare i difetti della vista senza
l’ausilio degli occhiali? Grazie al rilassamento
della mente e dei muscoli oculari, raggiungibile
attraverso una serie di esercizi, la vista può
migliorare. Ce lo insegna il metodo Bates.
Miopia, astigmatismo, ipermetropia, presbiopia:
sono numerosi e diffusi i disturbi della vista
che costringono l’uomo a dotarsi di un paio
di occhiali per vedere meglio. La via generalmente
percorsa dagli oculisti, infatti, è sempre
stata quella di prescrivere le lenti ottiche per
correggere i difetti visivi di milioni di pazienti,
aiutando così la vista imperfetta. Ma se
gli occhiali sono sempre stati considerati una
delle invenzioni più geniali di tutti i
tempi, una voce altrettanto geniale ha ipotizzato
che per aiutare la vista non serve affatto questo
oggetto. Si tratta del medico oculista e scienziato
William Horatio Bates, che nei primi del '900
ha elaborato un metodo di cura alternativo, definito
da egli stesso “metodo Bates”, che
si distacca nettamente da tutte le concezioni
classiche relative ai disturbi della vista, in
cui riscontrava non poche contraddizioni e anomalie.
Il suo metodo prevede una sorta di “non
attività” dell’occhio,
intesa come apprendimento del modo fisiologicamente
corretto di usare il sistema visivo. Partendo
dall’assunto che il rilassamento migliora
la visione mentre lo sforzo e la tensione la peggiorano,
il metodo Bates è volto a far raggiungere
questo stato di relax della muscolatura oculare
attraverso un precedente rilassamento della mente.
Secondo il pensiero di Bates, infatti, sono le
tensioni e i traumi psicologici a causare il malfunzionamento
del nostro sistema visivo. In secondo luogo, bisogna
prendere atto della limitatissima capacità
percettiva dell’occhio umano e dall’altrettanto
limitata capacità di trasmissione del nervo
ottico: questo implicherebbe che la visione è
tutta nella mente. Immaginazione e memoria, quindi,
sono due aspetti che integrano il sistema visivo,
e la cui inibizione ne causa il degrado.
Concretamente, come si può
curare la vista seguendo il metodo Bates?
La riprogrammazione visiva avviene attraverso
svariate tecniche. Tra queste ci sono il “palming”
(riposo oculare) la lettura di stampa microscopica,
il “blinking” (battito
delle palpebre), il “sunning”
(l’esposizione dell’occhio ad una
luce forte), l’oscillazione del corpo con
gli occhi coperti, il “flashing”
(gettare lo sguardo in modo rapidissimo su qualcosa,
chiudere gli occhi e vedere cosa resta dell’immagine).
Persino lo sbadiglio, secondo il metodo Bates,
può essere utile a rilassare l’occhio
e quindi a migliorare la vista!
Tutte queste tecniche, talvolta duramente criticate
dai sostenitori della classica tesi “l’unico
rimedio per aiutare la vista è l’occhiale”,
sono invece appoggiate da numerosi medici e praticate
da uomini e donne di ogni età. Gli esercizi,
se eseguiti correttamente con l’aiuto di
un esperto, e se associati ad una buona dose di
costanza e volontà, posso aiutarci a migliorare
la vista e a riporre per sempre gli odiati occhiali
in un cassetto.
Per maggiori informazioni
www.metodobates.it
www.metodobates.altervista.org
Angela Suriano
Fonte: http://www.buonpernoi.it
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