Nutrizione
La dieta crudista
di Sara Cargnello
Perchè
crudisti?
L’uomo ha
cotto il suo cibo per migliaia di anni. Tuttavia,
l’uomo è sulla Terra da molto più
tempo, ed è biologicamente e fisiologicamente
“programmato” per mangiare senza l’uso
del fuoco, come tutti gli altri animali. Contravvenire
alle regole comporta delle conseguenze facilmente
osservabili: nessun altro animale sul pianeta
cuoce il proprio cibo, e nessun altro animale
eccetto gli esseri umani (e gli animali che abbiamo
addomesticato) soffre di tanti problemi e malattie
come noi.
Il calore modifica la struttura molecolare del
cibo, rendendo i nutrienti meno utilizzabili.
Gli alimenti cotti e denaturati, specialmente
quelli industriali, sono meno digeribili del cibo
crudo. Tutto quello che consumiamo e che non può
essere digerito o immagazzinato, deve essere eliminato
come materiale di rifiuto.
Assumere costantemente alimenti denaturati produce
talmente tante scorie che gli organi di eliminazione
non riescono a compiere il loro lavoro adeguatamente,
col risultato che questi prodotti di rifiuto devono
essere immagazzinati da qualche parte.
Questo processo di accumulazione provoca un generale
stato di intossicazione dell’organismo,
e conseguentemente genera la malattia. Il giusto
cibo non denaturato ci fornisce tutti i nutrienti
necessari, come accade per tutte le altre specie
viventi.
Cosa mangia un crudista?
Un
crudista mangia prevalentemente frutta, verdura,
noci e semi. Una dieta bilanciata potrebbe essere
costituita dal 75-80% di frutta, 10-20% di verdure
(molto importanti sono quelle a foglia verde),
ed un 5% di noci e semi.
Molte persone che passano da una dieta standard
ad una crudista, inizialmente attraversano un
periodo di transizione, mangiando molta frutta
secca o esagerando con i condimenti nelle loro
insalate, per sentire un pò meno la mancanza
di ciò che mangiavano in precedenza. Si
tratta di un buon modo di cambiare gradualmente
la propria alimentazione, sperimentando numerose
ricette con alimenti più sani, ed evitando
il rischio di ricadute.
Inizialmente è normale mangiare molto,
perchè si sente la mancanza di quel senso
di “pienezza” e “soddisfazione”
che il cibo cotto ci dava. Col tempo anche questo
bisogno tenderà a scomparire. Spesso tendiamo
a mangiare troppo perchè il nostro corpo
non assimila le sostanze nutritive nell’intestino.
Se i villi intestinali, attraverso i quali riusciamo
ad assorbire le sostanze, sono occlusi dai prodotti
di scarto degli alimenti che non siamo in grado
di utilizzare, il nostro organismo non verrà
adeguatamente nutrito, e ci manderà continuamente
dei segnali per avvertirci di mangiare ancora,
nel disperato tentativo di ricevere i nutrienti
di cui necessita. Quindi, in definitiva, saremo
malnutriti anche se mangiamo troppo.
Una dieta basata sugli alimenti che siamo geneticamente
programmati per mangiare permetterà di
nutrirci adeguatamente, gradualmente ripulirà
e “sturerà” i villi intestinali,
così che il corpo inizierà ad assorbire
le sostanze nutritive. Automaticamente, l’organismo
richiederà meno cibo.
Molte volte non si mangia per fame, si mangia
per noia, o perchè si è dipendenti
da certi alimenti che rappresentano la nostra
“droga”. La vera fame rappresenta
una richiesta di nutrienti da parte dell’organismo,
e ci dovrebbe spingere a mangiare cibo ricco di
sostanze nutritive, biologicamente appropriato,
e preferibilmente di un solo tipo alla volta,
poichè ciascun alimento richiede un ambiente
chimico differente per la propria digestione.
Perchè cereali,
carne o latticini non sono cibi ideali?
“Biologicamente appropriato”
è il cibo per il quale siamo fisiologicamente
adatti. Gli esseri umani sono frugivori, ovvero
una specie “mangiatrice di frutta”.
I granivori mangiano principarmente semi e cereali,
gli insettivori si nutrono di insetti, e così
via.
Se paragoniamo l’anatomia umana a quella
delle altre specie, possiamo rilevare che siamo
differenti dai granivori, carnivori, insettivori,
erbivori ed anche dagli onnivori (come i maiali
e gli orsi). Tuttavia, possiamo notare la nostra
notevole somiglianza con i nostri cugini primati,
che sono classificati come frugivori.
Nonostante molti “esperti” di nutrizione
ancora ci classifichino comunemente come onnivori,
la grande differenza tra gli esseri umani ed i
veri onnivori, e la nostra preponderante similarità
con i frugivori, non lascia alcun dubbio sul fatto
che gli umani siano una specie frugivora. Da queste
osservazioni si possono trarre conclusioni logiche
che ci permettono di determinare quale sia il
nostro cibo naturale.
Da dove i crudisti assumono
le proteine, il calcio, ecc.?
La prima domanda che viene generalmente
posta a chi non assume cibi di provenienza animale
riguarda l’approvvigionamento delle proteine.
Molti studi scientifici, tuttavia, dimostrano
che il nostro fabbisogno di proteine non è
poi molto elevato. Generalmente tendiamo ad avere
il problema opposto, ovvero a consumare molte
più proteine del necessario.
A questo proposito, è interessante osservare
il contenuto di proteine presenti nel latte materno.
È ovvio pensare che un bambino durante
i primi anni di vita, ovvero durante un periodo
di intensa crescita e sviluppo, abbia un fabbisogno
elevato di proteine, più di qualunque altro
periodo della sua vita. Di conseguenza la richiesta
di proteine dovrebbe essere la più elevata
durante il periodo della crescita. Il latte materno
contiene tuttavia un quantitativo molto piccolo
di proteine (1-4% a seconda dell’età
del bambino) approssimativamente la stessa percentuale
contenuta nella frutta (1-6%).
Ci preoccupiamo continuamente di assumere abbastanza
proteine, calcio, omega 3, vitamine etc., ma ciò
che dovremmo semplicemente fare è scoprire
qual è il cibo naturalmente più
adatto a noi e nutrirci di quello. Nessun altro
animale del pianeta si affligge per sapere se
ha assunto abbastanza nutrienti con la sua dieta,
semplicemente mangia ciò che è naturalmente
predisposto a mangiare, e noi dovremmo semplicemente
fare la stessa cosa. La natura ci dona il cibo
per cui siamo fatti senza bisogno di modifiche,
così come siamo fatti per bere acqua invece
di coca-cola, e respirare ossigeno anzichè
monossido di carbonio.
Il timore di avere carenze nutrizionali molto
spesso deriva dal bombardamento pubblicitario
indotto dalle industrie alimentare e farmaceutica,
che reclamizzano la fondamentale importanza della
carne, del latte, della pasta, degli integratori
etc, rendendoci insicuri e confusi riguardo la
nostra alimentazione. Possiamo difenderci da questo
condizionamento psicologico attraverso un pensiero
razionale e sensibile, basato sulla logica e la
realtà dei fatti.
Perchè la cottura
dei cibi è dannosa?
La cottura altera radicalmente
la struttura chimica del cibo. Le proteine vengono
denaturate, i grassi subiscono ossidazione, e
si sviluppano composti chimici potenzialmente
dannosi, come radicali liberi ed idrocarburi tossici.
Gli enzimi presenti vengono distrutti, costringendo
l’organismo ad utilizzare la propria riserva
di enzimi per la digestione del cibo e per far
fronte ad un elevato quantitativo di sostanze
dannose da eliminare.
Le vitamine vengono in gran parte disattivate,
trasformandosi in sostanze chimiche non più
utilizzabili, e non più benefiche. Radicali
liberi, altamente reattivi, vengono invece prodotti,
andando ad impoverire ulteriormente l’organismo.
Questi sono solo alcuni dei problemi correlati
alla cottura dei cibi.
Quando mangiamo cibo sottoposto a cottura, il
nostro contingente di globuli bianchi aumenta
considerevolmente, nel tentativo di contrattaccare
le sostanze estranee che abbiamo introdotto. Se
assumiamo un veleno od una droga, osserviamo lo
stesso tipo di reazione difensiva. Tutto ciò
non accade quando ci nutriamo con del cibo crudo
e biologicamente appropriato.
Un pasto cotto non rappresenta ovviamente un avvelenamento
mortale. Piuttosto, rappresenta un lento e graduale
accumulo di tossine nel nostro organismo. È
come se stessimo riempiendo un sacco di rifiuti:
ad un certo punto, per quanto cerchiamo di comprimere
la spazzatura nel sacchetto, avremo riempito ogni
piccolo spazio disponibile, e cominceremo ad avere
qualche problema.
Allo stesso modo, i nostri problemi inizieranno
quando il nostro corpo sarà saturo di tossine.
I tessuti che sono costantemente a contatto con
le sostanze tossiche si irritano, si infiammano,
si ulcerano e infine induriscono. Le cellule muoiono
più rapidamente, i tessuti degenerano e
gli organi perdono la loro funzionalità.
Tutto ciò si traduce nelle tipiche malattie
croniche che affliggono molte persone.
Il fatto che gli esseri umani siano vissuti per
millenni cuocendo i propri alimenti non significa
che questa pratica non sia dannosa, piuttosto
attesta la grande capacità del corpo umano
di sopportare gli abusi, ci fa capire anche che
ci sono diversi livelli di abuso del nostro organismo
(nutrendoci al fast food riempiremo molto più
velocemente il nostro sacco dei rifiuti di sostanze
decisamente pericolose), e dimostra che probabilmente
la nostra aspettativa di vita potrebbe essere
molto più lunga se decidessimo di vivere
in accordo con il nostro mandato biologico.
Quali sono le altre abitudini
salutari che ci permettono di ottenere una buona
salute?
Anche se la cattiva alimentazione
può nuocere maggiormente alla nostra salute,
ci sono altre abitudini dannose che ci allontanano
dal benessere. L’attività fisica,
ad esempio, aiuta e migliora molti processi vitali,
come la circolazione linfatica, che elimina le
sostanze di rifiuto. Il sonno è altrettanto
importante, perchè mentre dormiamo l’organismo
recupera le proprie energie, rigenera le cellule
e gli organi con le sostanze nutritive, rimpiazza
le cellule vecchie e si libera dei materiali di
scarto.
Respirare aria pulita fa si che il nostro sistema
respiratorio e circolatorio non debbano lavorare
troppo duramente per rimuovere le impurità.
La luce del sole accresce e facilita l’assorbimento
di nutrienti. Essere coinvolti in attività
creative e soddisfacenti ci da un senso di appagamento
ed accresce l’ autostima, il che migliora
il nostro livello di energia. Tutti questi fattori,
e molti altri, sono importanti nel determinare
il nostro stato di salute.
Oltre a mangiare cibo alterato o industriale,
fumare, bere bevande più o meno tossiche,
dormire poco e non fare attività fisica,
ci sono altri modi di minare la nostra salute.
Ad esempio, sopprimere ogni sintomo con medicine,
integratori ed anche prodotti erboristici. Un
raffreddore può infatti rappresentare una
valvola di sfogo per l’organismo per poter
eliminare le tossine accumulate ad un livello
eccessivo.
Imbottirsi di medicinali per sconfiggere il raffreddore
fa si che le tossine non vengano eliminate, bensì
trattenute all’interno in aggiunta alla
tossicità del farmaco assunto. Soffocare
costantemente gli sforzi eliminativi del corpo
significa sovvertire la sua capacità di
rimanere equilibrato ed in salute. La saggezza
del nostro organismo è molto più
grande della nostra capacità di comprenderlo.
Tra le abitudini salutari dovremmo includere pertanto
l’attitudine all’ascolto, alla fiducia
ed al rispetto nei confronti dell’innata
intelligenza del nostro corpo.
Perchè si diventa crudisti?
Le ragioni possono essere molte,
ma in genere tutte hanno a che fare col desiderio
di essere in salute. E’ facile incontrare
crudisti che hanno cambiato la loro dieta dopo
essere stati seriamente malati. In genere si cerca
un rimedio visitando dottori, naturopati, agopuntori
e via dicendo, ma quando il problema ritorna,
o quando ci si rende conto che la soppressione
del sintomo non è la cura giusta, si comincia
a dare uno sguardo alla dieta, per rimuovere la
causa del problema piuttosto che la sua manifestazione.
I sintomi rappresentano la nostra opportunità
di sapere che qualcosa non va in noi, per poter
agire al meglio prima di danneggiarci seriamente.
La consapevolezza che siamo dotati di un così
grande potere nel determinare la qualità
della nostra vita, semplicemente vivendo secondo
la nostra vera natura, rappresenta una profonda
motivazione nel divenire crudisti.
Possiamo renderci direttamente responsabili della
nostra salute, senza metterla nelle mani di terzi,
medici o nutrizionisti. Nessuno può mangiare,
dormire o fare ginnastica per noi, e queste sono
le abitudini che determinano se saremo o non saremo
malati. Migliorando il nostro stile di vita, possiamo
scoprire la gioia ed il benessere che solamente
un corpo internamente pulito ed in salute ci può
dare.
Qual è l’aspetto
più difficile da affrontare nel cambiare
il proprio stile di vita?
Molte persone, attratte dai benefici
che il crudismo regala, sono tentate di cambiare
le proprie abitudini dall’oggi al domani,
senza rendersi pienamente conto dei cambiamenti
mentali, emotivi e di stile di vita che è
necessario affrontare in una dieta cruda.
Le vecchie abitudini sbagliate devono essere rimpiazzate
con le nuove. Si tratta di un processo lento e
che richiede molto impegno. Inoltre, ci sono molte
informazioni nuove da imparare e altre vecchie
da DIS-imparare. Gli amici ed i familiari inizieranno
a preoccuparsi e a temere per la vostra salute,
ed in generale è necessario avere una buona
forza di volontà per seguire la propria
natura in una cultura che incoraggia e supporta
stili di vita distruttivi.
A volte vi sembrerà di essere gli unici
al mondo ad avere cura della vostra salute. Inizialmente,
avrete probabilmente a che fare con un processo
di depurazione e di disintossicazione che potrebbe
non essere piacevole: potreste accusare mal di
testa, diarrea, nausea, debolezza, raffreddore,
etc.
È una fase necessaria per il benessere
che arriverà in seguito, un piccolo conto
da pagare, in un certo senso, per gli abusi commessi
al nostro corpo, e per evitare di pagarne uno
più salato in seguito. Sono necessarie
pazienza, fiducia e cooperazione in questo processo
di rigenerazione e rivitalizzazione.
Tuttavia, la ricompensa vi ripagherà dello
sforzo compiuto. I benefici che ne otterrete vanno
al di là della vostra immaginazione. Nessuna
malattia, vitalità, lucidità di
pensiero, pelle luminosa, ringiovanimento, un
fisico in ottima forma, niente cellulite, e molto
altro!
Qual è il modo migliore
di passare ad una dieta crudista?
Non c’è una formula
valida per tutti per modificare il nostro stile
di vita. C’è chi ha bisogno di tempo
e di informarsi a lungo prima di fare il primo
passo, e c’è chi decide di rivoluzionare
la propria vita da un giorno all’altro.
Anche semplicemente mangiare frutta a colazione
anzichè latte e biscotti rappresenta un
enorme miglioramento per coloro che partono da
abitudini particolarmente malsane.
D’altro canto, coloro che già seguono
una dieta complessivamente sana, sentiranno di
voler fare cambiamenti più radicali. Tuttavia
un cambiamento troppo improvviso può portare
a ricadere nel vecchio stile di vita, ed avere
conseguenze psicologiche troppo stressanti.
Piccoli cambiamenti graduali tendono ad essere
più permanenti di radicali cambiamenti
fatti all’improvviso. Condividere l’esperienza
con altre persone che stanno vivendo lo stesso
cambiamento può essere molto utile!
Per maggiori informazioni:
www.veganitalia.com
info@veganitalia.com
Fonte: http://www.auraweb.it
Le altre notizie del 18/05/07
HOME
Riflessioni: La
credibilità dei bambini di Sergio De
Martino
Medicine Non Convenzionali: La
rosa canina. Una Rosa che calma il cuore e
la mente di Giorgio Mortini
Medicine Non Convenzionali: Le
piante contro i dolori reumatici di Fabio
Firenzuoli
Ricerca: Spagna:
la cannabis potrebbe combattere le cellule cancerogene
Nutrizione: La
dieta crudista Sara Cargnello
Erboristeria: Donne
e piante di Anna Vigoni Marciani
Vista: Il
metodo Bates di Angela Suriano
Psiche: Psicoterapia
e counseling di Maurizio Mottola
Storia della medicina: Donne
medico: donne e medicina nella storia di Lorenza
Sassi
Storia della medicina: Ildegarda
di Bingen di Francesca Santucci
Itinerari: Castel
del Monte. Trovare un corretto equilibrio fra
mito e storia di Carlo Fornari
|